• Pip: Benvenuti a Blogobucco, dove la stagione si misura in tubi da stappare, semenzai rattoppati e sentieri appena tracciati nel parco della Sila.

    Mara: Oggi seguiamo i post di Cataldo su tre fronti: la gestione dell’acqua tra sorgenti e piogge, l’orto con le semine in corso, e i sentieri naturalistici che prendono forma. Partiamo dall’acqua.

    L’acqua che non vuole saperne

    Pip: Il problema non è trovare l’acqua — è tenerla dove serve. Il tubo dalla sorgente alla cisterna si intasa, e ogni volta che viene sbloccato ricomincia da capo.

    Mara: Il post “Tubo acqua” lo dice senza giri di parole: “È già la terza volta che provo a stappare il tubo che porta l’acqua dalla sorgente alla primo cisterne — appena lo sblocco subito si riempie di nuovo il tubo.”

    Pip: Terza volta. Significa che il problema non è il tubo, è qualcosa a monte che continua ad alimentarlo.

    Mara: Nel frattempo, nel post del 15 aprile, le piogge abbondanti hanno fatto crescere l’erba così in fretta da richiedere un intervento: le pecore del vicino usate come tagliaerba naturali. Consumano meno, non inquinano, e concimano. Soluzione semplice, efficace.

    Pip: Verso l’orto, allora — dove l’acqua abbondante di quest’anno cambia i piani di semina.

    Semenzaio, timo e nuove coltivazioni

    Pip: Quest’anno l’orto parte con più ambizioni del solito. La disponibilità d’acqua detta i tempi, e un semenzaio costruito da zero — o quasi — apre la stagione.

    Mara: Il post “Semenzaio 2026” descrive una struttura interamente in materiale riciclato: “La struttura portante è un vecchio copri cassonetto del gas — precisamente quello che c’era nel rione Santacroce — allungato con 6 pali così quest’anno ho un po’ più di spazio.”

    Pip: Dodici metri quadri ricavati da un cassonetto del gas e anni di telo rattoppato. C’è qualcosa di quasi poetico in questo.

    Mara: Il telo è pieno di buchi, come ammette lo stesso post, ma viene riutilizzato ogni anno. La struttura cambia forma stagione dopo stagione, adattandosi a ciò che c’è.

    Pip: E l’acqua, appunto, condiziona anche le scelte sulle piante perenni.

    Mara: Il post “Timo 2.025” racconta che l’ultimo trapianto è avvenuto in ottobre, fuori dal periodo ideale. Il problema è strutturale: la sorgente a luglio diventa un filo d’acqua, e a settembre dell’anno scorso è andata in secco del tutto. Le piante di timo sono rimaste piccole anche perché vengono divise per moltiplicarle.

    Pip: Poi arriva il post del 21 aprile con una nota più ottimista.

    Mara: Sì — “L’acqua quest’anno fa ben sperare, sembra abbondante, quindi posso coltivare qualcosa in più dello scorso anno.” È in corso anche la preparazione di un nuovo accumulo idrico, una fossa con telo, nel prato dove crescono timo e origano. Le pecore, di nuovo, fanno da tosaerba.

    Pip: Dal prato al sentiero — che nel parco della Sila sta prendendo forma concreta.

    Un sentiero nel parco della Sila

    Mara: Il post “Percorso naturalistico” apre con un accordo istituzionale tra due comuni: Blogobucco e Longobucco, in provincia di Cosenza, all’interno del parco nazionale della Sila.

    Pip: Un percorso che non vuole essere solo turistico — racconta la realtà del luogo, la storia, le coltivazioni, le varietà di castagne pregiate.

    Mara: Il post lo dice esplicitamente: “Di comune accordo i due comuni si sono accordati per un percorso narrativo realistico — la realtà di oggi con i suoi racconti storici, le sue coltivazioni, le varietà di castagne pregiate dovute alle cure sapienti dei proprietari dei terreni.”

    Pip: Storie e castagne come attrattori turistici. Non è la prima volta che funziona.

    Mara: I lavori continuano nonostante il meteo avverso. Il post chiude con una nota personale: la speranza che il percorso impedisca almeno alle capre di entrare nelle coltivazioni. Priorità chiare.

    Pip: Residenti pochi, ma la speranza, come scrive lui stesso, è l’ultima a morire.


    Mara: Acqua da gestire, semenzai da rattoppare, sentieri da finire — tutto si tiene.

    Pip: La prossima stagione dirà se il telo regge ancora un anno. Ci vediamo al prossimo giro.

  • È già la terza volta che provo a stappare il tubo che porta l’acqua dalla sorgente alla primo cisterne

    Appena lo sblocco subito si riempie di nuovo il tubo

  • Il caldo finalmente fa breccia dalle nostre parti

    L’acqua quest’ anno fa ben sperare, sembra abbondante, quindi posso coltivare qualcosa in più dello scorso anno.

    Cani allo schifo

    Sono affamati dopo una lunga giornata trascorsa da pastore dietro il gregge.

    Visto che l’ acqua è molto,sto preparando un altro accumulo di acqua,(una fossa con un telo)

    Nel prato dove ho messo le piante di timo e d’ origano ora ci sono le pecorelle,con la funzione di tosa erba.

  • Ad attendere gli escursionisti puntualmente al cancello trovate il nostro fedele guadino, fa impressione a prima vista !

    Ma è tutto apparenza. Le continue piogge dei giorni scorsi hanno fatto crescere molta Erba così abbiamo ritenuto opportuno  tosare l’erba con gli animali.

    Pecore 🐑 del vicino

    Consumano di meno non inquinano e concimano apportando  fertilizzante alle coltivazione.

    Fioritura amarene

    la fioritura delle amarene e dei ciliegi speriamo che ll la nebbia di questi giorni non Rovini il frutto.

  • Pronto a l’uso, speriamo che regga la staggione

    È fatto tutto con materiale riciclato (leggono + più perline)

    Vite per cartongesso,chiodi, e fili intrecciati per mantenere compatta la struttura.

    La struttura portante, e un vecchio copri cassonetto del gas

    Precisamente quello che cera nel rione Santacroce.

    Allungato con 6 pali così quest’anno ho un po’ più di spazio .

    Più o meno 12 metri quadri

    Il telo è pieno di buchi

    Perché ormai sono anni che riutilizzo lo stesso telo.

    Ed ogni anno il semenzaio è costruito in modo diverso

  • Finalmente il comune di blogobucco ha raggiunto un accordo con il comune di longobucco provincia di Cosenza nel parco nazionale della Sila

    Di comune accordo i due comuni si sono accordati per un percorso narrativo realistico

    La realtà di oggi con i suoi racconti storici le sue coltivazioni le varietà di castagne pregiate dovute alla cure sapienti dei proprietari dei terreni

    Ormai sono pochi i residenti a BLogoBucco, ma la speranza è l’ ultima a morire

    Visto la consapevolezza dei giovani verso la natura

    Grazie alla nuova azienda che si è insieme  nel territorio di blogobucco

    Il primo percorso naturalistico nel parco nazionale della Sila si sta effettuando

    Il tempo avverso non è dalla loro parte

    Dicerto non si faranno intimorire da una semplice brezza primaverile,e le quattro gocce di pioggia.

    Anche oggi a lavoro per finire al più presto il percorso e garantire ai turisti una passeggiata tranquilla e sicura

    Spero che il percorso costruito per le passeggiate in sicurezza dei turisti eviti almeno di non fare entrare le capre nelle mie coltivazioni.

  • Questo è l’ultimo timo che ho trapiantato, è stato trapiantato ad ottobre 2025

    È piccolo perché ha dovuto affrontare l’inverno.

    A quanto pare il periodo migliore per il trapianto è la primavera, ma anche in altri periodi, se si ha modo di annaffiare.

    Non è il mio caso perché, l’acqua della sorgente è abbondante in primavera, ma a luglio è un filo di acqua.

    Lo scorso anno la sorgente è andata in secco a settembre. essendo partito con 4 piante di timo raccolto nei dintorni

    Piante grandi non ne ho perché sono state divise per moltiplicarli.

  • Il timo è la pianta che ho iniziato a impiantare nel mio terreno

    Dal 2024 nel nuovo impianto dove ho le piante aromatiche Ho sempre trapiantato origano , e un po’ di salvia

    Origano c’è ne abbastanza, come ho potuto notare ,in questi giorni di risveglio vegetativo

    La pianta è bella vigorosa, dove ho lasciato il telo nero di pacciamatura.

    Dove ho tolto il telo nero di pacciamatura la pianta è invisibile, sormontata dalle piante spontanee.

    Per il timo è la stessa cosa, anzi è più difficile togliere lerbacce, perché il timo è molto più piccolo del origano

    Il timo essendo piccolo,viene subito sormontata dalle altre piante, la riproduzione del timo è iniziata con 4 piante prelevata nei paraggi . quindi piante da riprodurne ne Ho poco.non sono ancora convinto del tutto,ma per questo anno riproduco ( divisione dei cespi) solo timo, anche perché fiorisce 2 volte l’anno,

  • E’ il primo giorno dell’ anno nuovo,era da fine dicembre che non andavo in azienda,per via dell’auto rotta.

    Auto nuova

    Si fa per dire a 12 anni ma ha 25000 km.

    Non è cambiato nulla la piaga è sempre la stessa! Le capre 🐐 del vino, si sa che l’ erba del vicino è sempre più buona

    se parli con loro non c’è nessun danno perché ancora l’albero è fermo, ma i danni ci sono e sono ben evidenti

    Tutte le gemme basse dei fichi mangiate , alcuni rami abbattuti , alle amarene più giovani rosicchiata la corteccia

    Altri danni non ho visto bene  perché sono stato poco in azienda ,perché mi sono preoccupato di farmi un giro della recinzione.

    Per vedere da dove sono entrate.unaltro giro per la coltivazione di origano e di timo.

    A quanto pare le piante su telo nero di pacciamatura sono più vigorose, mentre le piante dove ho tolto il telo nero di pacciamatura sono piccole contrastate da quelle spontanee

  • Nell’ entroterra calabrese,le montagne di blogobucco, offrono una vegetazione poco contaminata

    Ricca di erbe spontanee profumatissime, danno ai prodotti caseari ottime qualità,rendendoli unici ,sia per la maestranza dell’ operatore,ma soprattutto per la natura incontaminata.

    In questo periodo l’azienda si preoccupa della nascita dei nuovi arrivi

    Preoccupandosi di fare nascere nel migliore modo possibile i Capretti ( cervelli)

    Dei nuovi arrivi i maschi saranno venduti,le femmine saranno allevati con cura.

    Affinché si mantenga ,una razza pura, la carpa 🐐 di blogobucco, capra rustica e robusta tipica delle nostre montagne 🗻

    All’ origine erano camosciate della maddalena, poi sono diventati le camosciate della Matalena , ora sono le camosciate di BLogoBucco.

    https://longobucco.blog/2025/06/17/camosciate-della-maddalena/

  • Un carissimo amico di blogobucco nato e cresciuto nella montagna silana,fin da piccolo ha avuto  la passione degli animali allevando in  piccolo per il fabisogno familiare

    🐷

    Ora non abita più a BLogoBucco ma è nei paraggi non più nella montagna

    Capre  🐐 e pecore 🐑

    Ma è sceso nelle colline di,…..

    Per motivi di privacy non lasciamo dettagli

    le foto degli animali le immagini dei luoghi sono di v.p

    Ovuli

    Non solo animali ma anche

    Un bravo esperto della natura e dei suoi frutti

    Cassetta Api 🐝

    Mi ricordo con lui una escursione alla ricerca di fossili

    Pecore 🐑

    E l’abbiamo trovati i fossili in località “jantrino”

    Come ti ho detto è da prima natale che non vado nella mia proprietà, non so neanche se l’acqua è uscita dalla sorgente, a secco da ottobre.

  • Un mini caseifico di 6mq

    Il sogno di un pastore

    Giuseppe, 14 anni e la libertà

    Vivere di orto e autoproduzione: la nuova vita di Domenico

  • Blogobucco luogo sperduto della Calabria

    ,nel parco nazionale della Sila .


    Se non sbaglio Dante nella divina commedia descrive l’inferno ,come un imbuto dove vi sono 9  cerchi, o

    gni cerchio ospita i peccatori in base al peccato, (lussuria,avarizia,incantatori. , iracondi,golosi , ecc.)


    Noi stiamo appena sotto l’ultimo cerchio,nella categoria stregati dalla natura, circondati , quasi

    segregati da una folta vegetazione , morente,in gran parte abbandonata , ormai non più curata né dalle istituzioni preposte , né dai privati cittadini


    La natura ci circonda e ci avvolge in tutta la sua grandezza e nello stesso tempo ci isola dal resto del mondo. Si ! dannati dalla

    natura   e dall’ incompetenza dei nostri amministratori, “presenti “nel territorio .
    lungo il buco dove è situato l’abitato.a questo punto molti si chiederanno, specie quelli che mi conoscono “perché scriv0  queste cazzate”


    Il blog BLogoBucco per Me è un diario che mi rilassa mi ricorda tutte le mie peripezie,le mie fantasie,i miei sbagli, un

    cronoprogramma del mio  web .sono passati dodici anni dal primo post su Reggiola.com  🥳
    Ora longobucco.blog ,mentre prima i miei Post li

    condividevo nei social con la speranza di essere condivisi da più persone,

    Blog vecchio

    ora neanche li condivido i Post ,non  mi piace
    apparire per sembrare più intelligente. come

  • L’abitato di longobucco sorge nella vallata a destra del torrente macrocioli affluente del torrente trionto ,noi siamo sulla parte sinistra del macrocioli.in fondo a sinistra

    Rione santa 🎅 croce

    Dal rione Santa 🎅 croce iniziamo il nostro viaggio.o meglio l’arrivo, perché  ho iniziato a fare le foto in azienda.

    Quindi per arrivare a BLogoBucco dovete entrare dal rione Santa croce, proseguire per la nicchia di san luigi.

    Questo è il pezzo più duro

    Scalinata dei catusi  , è il pezzo più duro nel vero senso della parola un tratto in salita tutto sulla roccia

    Finita la discesa attraversiamo il torrente macrocioli, dove possiamo ammirare il museo di cemento armato caduto.

    Salendo inizia la strada di Santo Pietro, percorso facile in terra battuta dove si può ammirare una parte dell’ abitato di longobucco

    Iniziamo a scendere verso BLogoBucco

    Benvenuto a BLogoBucco ai piedi del parco della sila

  • Virdacchie

    Le ultime piante da portare nel mini frutteto

    Le piante di susine sono al margine della recinzione

    Però
    Pero
    Virdacchie susine

    La potatura è stata effettuata per abbassare la pianta

    I pochi frutti che portano sono troppo alti

    Le immagini sono prima e dopo la potatura

    Pero Lauro

    Solo che non mi riesce bene caricarle in ordine

  • potatura degli alberi di ulivo che hanno più di trent’anni

    Nel profilo Facebook pubblico le foto per poi fare lo screenshot e poi ritagliarla tutto questo per recuperare spazio nell’archivio della libreria WordPress

    Le immagini così penso siano più leggere quindi occupano meno spazio

    Come si può notare gli alberi sembrano stravolti

    Niente di nuovo lo scorso anno erano nella stessa situazione gli alberi di ulivo. ora dopo la potatura l’albero si presenta simile allo scorso anno.

    Non ho fatto altro che eliminare i giovani getti cresciuti nei tagli dell’anno precedente

    Ho eliminato i getti basali i succhioni i dorsali qualche dicotomia

    Qualche sperone lascito nelle potature precedenti

    La potatura io la effettuo quando raccolgo il frutto

    Quest’ anno il frutto non l’ho raccolto,e neanche lo scorso anno.

  • Il frutteto e formato da alberi di mele e pere 🍐

    che ho trapiantato, quando ho acquistato il terreno, più di trenta anni fa.

    Screenshot

    mi è capitato più di una volta   di potarli maldestramente  ,ora che ho acquisito qualche

    Screenshot

    nozione sulla potatura, tutti gli errori commessi negli anni scorsi vengono

    A galla soprattutto le speronature.

    Delle varietà di pere e mele che ho nel frutteto non ne conosco il nome anche

    perché  al tempo non mi interessava comunque ci sono due alberi di mele gialle 5 o 6 di quel rosse diverse fra di loro ,tre alberi di pere che non hanno mai fatto bene

    sono rimaste piccolissime poi un albero di pero Lauro un albero di ciliegio (primentino), quattro alberi di susine ( virdacchie)  due ulivi anch’essi non hanno fatto

    Post su facebook

    mai del bene ,perché sormontati da alberi di castagno molto più alti , quattro alberi di amarena. Tutti questi alberi sono cresciuti solo con l’acqua piovana abitanti alla siccità.

  • La luna 🌙 gibbosa calante, inizia a diminuire visto che è una bella giornata,ne approfitto

    per potare gli alberi di ulivo più giovani ,

    alberi 🌲 che ho trapiantato all’incirca più di dieci anni fa,

    la varietà di ulivo si chiama -frantoio- sono già state potate da me una volta o

    forse più di una volta.tengo a precisare che di potatura di ulivo non ne capisco

    molto,ma degli altri alberi da frutta. presenti nel mio fodo agricolo qualche potatura l’ho fatta, come si suole

    dire,sbagliando si impara.un po’ di pratica l’ ho fatta.per non parlare dei video

    YouTube che ho visto sulla potatura e l’allevamento degli alberi da frutta. Beno ho male i principi

    fondamentali delle potature sono quelli: estirpare le giovani piante alla base degli alberi 🌲 (polloni),

    eliminare  i succhioni,allargare al centro  fare luce , eliminare i rami

    secchi, taglio di ritorno,non è semplice potare,

  • Le piante da propagare sono pochissime oggi né ho estirpata qualcuna

    Pianta estirpata

    In totale 4 piante di timo dalla quale ho separato le radici

    Pianta di un anno

    Creando sette o otto nuove piantine piccoline,per ciascuna pianta devo dire che il timo si riesce meglio a suddividere le radici

    Parcella solo timo

    Una trentina di piantine di timo . Le piante di timo che sto propagando quest’anno sono sempre piantine piccole che hanno un anno Ecco perché le altre non le

    tocco ,le faccio crescere per poi utilizzare a primavera con la speranza di una pianta più rigogliosa e più radici

    A questo punto verrebbe da dire perché il timo?

    Perché non è coltivato nei dintorni