• elenco piante officinali riportato da vecchie ricerche on-line naturalmente di queste piante ne conosco alcune.                                                           Gennaio Bergamotto
    Febbraio
    Abete bianco, Abete rosso, Cipollaccio col fiocco, Cipresso, Favagello
    Marzo
    Asparago, Barba di becco, Borsa di pastore, Bosso, Cappero, Enula campana, Erica carnicina,
    Faggio Felce florida, Fumaria, Genziana, Lichene pulmonario, Margheritina, Nocciolo, Olivo, Olmo,[banner]
    Pesco, Pino silvestre, Pippo, Prugno, Quercia, Salice rosso, Sanguinello, Serenella, Viola mammola.
    Aprile
    Acero, Agrifoglio, Alliaria, Betonica, Betulla, Biancospino, Billeri, Calamo aromatico, Calendula,
    Carciofo, Castagno, Castagno d’india, Centocchio, Crescione, Efedra, Favagello, Fico d’india, Fitolacca, Fragola,Frangola, Frassino Gramigna rossa, Imperatoria, Lapazio, Larice, Ligustro, Lentisco, Manna, Mentastro, Noce, Ontano,Ortica, Primavera, Prugno spinoso, Rovo, Salice bianco, Tamerici, Tarassaco, Tiglio semplice, Valeriana, Viola del pensiero.
    Maggio
    Acetosa, Acetosella, Aglio orsino, Altea, Arancio amaro, Asperula, Bagolaro, Bocca di lupo, Bugula,
    Camomilla, Ciliegio, Cineraria, Cino glosso, Cinquefoglio, Edera terrestre, Erba roberta, Erba ruggine, Farfaraccio,Fico, Finocchio marino, Fiordaliso, Calega, Malvone, Mestolaccia, Morine, Podagraria, Prezzemolo, Pulmonaria, Quercia marina,Rosa canina, Rosa rossa, Rosolaccio, Sanbuco, Sanicula, Sedano montano, Senecione, Serenella, Trifoglio fibrino.

    Giugno
    Agrimonia, Amarena, Amorino, Avena, Balsamina, Bocca di leone, Borragine, Camedrio, Canepizio, Caprifoglio, Cardiaca, Cardobenedetto, Centinodio, Cicutaria, Cimbalaria, Coclearia, Consolida maggiore, Crespino, Cuscuta, Dragoncello, Ebbio, Echio, Erisimo,Eucalipto, Eupatorio, Fico d’india, Fragola, Giglio bianco, Ginestrino, Lampone, Ligustro, Malva comune,Malva silvestre, Margherita,Millefoglio, Mirtillo, Mirto, Nepetella, Ortica bianca, Parietaria, Pervinca, Pesco, Pilosella, Pulegio, Risetto, Rosmarino, Ruta, Salcerella,Salvia, Serpillo, Timo, Verbasco, Veronica, Vulneraria.

    Luglio
    Achillea moscata, Alchemilla, Alloro, Anagallide, Arancio dolce, Argentina, Arnica, Artemisia, Assenzio, Ballotta, Bardana,basilico, Betonica, Bistorta, Canapa selvatica, Capelvenere, Carciofo, Cardo mariano,Carota, Cataria, Centaurea minore, Cetriolo, Cicoria, Coda cavallina, Corbezzolo, Corniolo, Cotogno, Cumino dei prati, Dittamo, Edera, Elicriso,Eliotropio, Erba vescica, Erigero,Eufrasia, Farfara, Fieno marrubio, Meliloto, Melissa, Menta acquatica, Menta piperita, Mentastro, Mentone, Mugo, Origano, Pastinaca, Piede di gatto, Pampinella, Pologala, Porcellana, Prunella, Rapunzia, Riebes nero, Ribes rosso, Salvia sclarea, santolina, Semprevivo, Senape bianca, Tiglio semplice, Tiglio doppio, Verbena.
    Agosto
    Aglio, Anice verde, Brugo, Caglio, Carrubo, Cipolla, Coriandolo, Epilobio, Erniaria, Fagiolo, Finocchio,

    Finocchio marino, Fitolacca, Giaggiolo, Girasole, Iride germanica, Lampone, Licopodio, Linaiola, Lino, Luppolo, Maggiorana, Melanzana, Mirtillo, Nocciolo, Noce, Olivella, Olmaria, Peperoncino, Piantaggine, Polipodio, Prezzemolo, Prugno, Psilio, Ronice, Rosolida, Santoregia, Sedano, Serenella, Spincervino, Tormentilla, Uva ursina, Verga d’oro, Vite, Vulvaria.

    Settembre

    Aneto, Angelica, Angelica selvatica, Arnica, Barba di becco, Bistorta, Calamo aromatico, Calcatreppolo, Calendula, Canna,
    canna di palude, Cappero, Cardo dei lanaioli, Cariofillata, Castagno d’india, Cedrina, Cicoria, Cinquefoglio, Dittamo, Giglio bianco, Ginepro rosso, Nigella, Ononide, Ortica, Peucedano, Pungitopo, Quercia, Rosa canina, Rovo, Salcerella, Sanicula, Sorbo rosso, Tamerici,
    Tarassaco, Valeriana, Zucca.
    Ottobre
    Acetosa, Ailanto, Antea, Asfodelo, Asparago, Bardana, Borsa di pastore, Carlina, Carota,
    Consoplida maggiore, Corniolo, Cotogno, Crespino, Ebbio, Enula campana, Erba ruggine, Eupatorio,
    Felce maschio, Genziana, Ginepro, Giuggiolo, Imperatoria, Lapazio, Limone, Lingua di cane, Liquirizia,
    Malva silvestre, Ninfea, Pioppo, Podagraria, Primavera, Prugno spinoso, Rabarbaro alpino, Rapunzia, Sedano montano,
    Sigillo di Salomone, Sorbo, Tamaro, Valeriana rossa, Vulneraria, Zafferano.
    Novembre
    Agrifoglio, Alloro, Felce florida, Finocchio, Frangola, Mestolaccia, Nespolo, Olmo.
    Dicembre

    Arancio amaro, Arancio dolce.
    Nota: le notizie riportate in questa pagina
    hanno scopo esclusivamente informativo


  • mappa dei blog , blogobucco e il blog di longobucco.
    i migliori link,
    come commentare
    la trasformazione di blogobucco nel blog di longobucco ,più semplice ed organizzato con solo i migliori articoli ,o meglio quelli che ne valga la pena far vedere,organizzate in nuove categorie meglio indicate.questo articolo ,è una copia dell’artico mappa del blog pubblicato su blogobucco

  • uno dei piatti /gelato/sorbetto che mi riesce meglio ,anche se avvolte viene associato a parole o frasi per la sua semplicità degli  ingredienti ,zucchero  ,neve,succo a tua scelta, arancio,caffè,il mio preferito è quello con il succo d’ amarena che io stesso produco per il fabbisogno personale bevanda liquorosa ottenuta  dalle amarene specie autoctone delle montagne della sila parco nazionale di piccole dimensione di color rosso scuro quasi bluastro dopo avere raccolto i frutti tagliati i peduncoli più corto possibile ,lavate le amarene ,si fanno asciugare,un giorno su una tovaglia ,  ponete le amarene in un tegame di plastica stratificandole con lo zucchero,fare riposare con lo zucchero ,alcuni pungono il frutto per far uscire il succo,dopo 6/7 ore  potete riempire i vasetti o bottiglie   in vetro preferibilmente scuro ,con l’amarene fino al riempimento del contenitore  , aggiungiamo un pò di vermut è un pò  di grappa tradizionale (spirito casaluro) di vinaccia ho all’occorrenza alcol puro .bevanda rinfrescante  diluita con acqua fresca

  • prima pagina web

    la mia prima pagina web è ANCORA ATTIVA  ai link. http://web.tiscali.it/longobuccorigano/aroma%20da%20cucina.htm le foto della neve http://web.tiscali.it/longobuccorigano/foto%20neve.htm le foto dell’origano http://web.tiscali.it/longobuccorigano/origanum.htm le foto di longobucco http://web.tiscali.it/longobuccorigano/fotolong.htm le foto dell’aziendahttp://web.tiscali.it/longobuccorigano/album%20azienda.htm foto tetti longobucco http://web.tiscali.it/longobuccorigano/foto%20abitazioni.htm i risultati delle statistiche del blog i nostri visitatori sono sempre più numerosi spero con buone intenzioni,provo a lasciare la possibilità di registrazione al blog

  • se scrivete blogobucco sul motore di ricerca google con il broswer  IE  il risultato è : [banner size=”468X60″]  12 aprile 2011 @ 20:12  questo circa 19 mesi fà.

    ora troverete qualcosa di più recente

    blogobucco condividendo alcuni vecchi post di blogobucco ,su i social network più famosi , facebook, twitter, stumbleupom,il numero massimo di visite ottenuto è di 36 ..gli utenti di blogobucco | blogobucco 12 apr 2011 condividendo alcuni vecchi post di blogobucco ,su i social L’urlo di BloGobucCO | blogobucco 5 mar 2011 L’unico Blogricolo Slideshow: Blogobucco’s trip to Longobucco profumi/sapori/no-strani | blogobucco 26 feb 2010 mi piace blogobucco……cata stai lavorando molto bene….ciao escursioni in logobucco | blogobucco | Escursioni 6 apr 2011 la campanara su toprural……..La Campanara Via G. Mazzini, 14/16 – 87066 Longobucco. Longobucco, Cosenza (Calabria, Italia) … Attivitàescursioni in logobucco | blogobucco | Escursioni | Escursioni 6 apr 2011 la campanara su toprural……..La Campanara Via G. Mazzini, 14 Video per blogobucco

  •  

    il link da dove ho copiato l’articolo .un articolo al quale mi associo condividendolo

    nel mio blog l’autore Romano Toppan

    http://www.aiol.it/contenuti/viaggio-tra-i-mille-colori-del-turismo-rurale

    Il turismo e la sua capacità di offrirsi come “mainstream” di nuove forme di competitività territoriale, persino di “inventare” i vantaggi competitivi della

    arretratezza, là dove il mantenimento di “memorie” e di siti ancora incontaminati e il passato ancora vivo in tutte le sue espressioni, può contribuire a

    sfatare il mito che la “competitività” sia legata alla innovazione tout court : la competitività è legata alla capacità di una impresa

    ( o di un prodotto o di un servizio, in una parola di un bene che abbia un valore tangibile o intangibile )

    di soddisfare le esigenze esplicite o implicite del consumatore o del cliente. Ma in questo senso, vale ancora la definizione che

    Schumpeter ha dato della figura dell’imprenditore, il quale è tale ” se crea cose nuove o nuove combinazioni di cose vecchie”,

    dando con questo spazio persino a quanto alcuni nuovi economisti affermano circa i vantaggi competitivi delle “tecnologie arretrate”,

    allorquando in esse si riconoscono i tratti di un bene o di un gusto intimamente connessi alle emozioni, alle esperienze, alla memoria,

    quasi come le “petites madeleines” che hanno provocato la “Recherche ” di Proust. Questo modello di lettura della “innovazione”

    sta esercitando un potente motore rispetto a moltissimi attività economiche minori che rischiavano l’estinzione. Questo vale soprattutto per le produzioni ”

    agricole” di nicchia : soffocate dalla incapacità di competere sui mercati tradizionali, esse hanno trovato nel turismo e nella domanda di genuinità

    di luoghi e di prodotti un nuovo spazio su cui eccellere. La catena del valore di molti prodotti agricoli, è spesso molto complicata,soprattutto in

    termini di filiere speculative. Ma nel caso del turismo non è il prodotto che “va” verso i consumatori ( con tutte le intermediazioni che “schiacciano”

    il produttore iniziale con ferocissime strategie speculative ), ma sono i consumatori che “vanno” verso i luoghi di produzione, cercando nel

    prodotto tipico quel valore intangibile ( di emozioni, di ricordi, di piacere insolito ) che li predispongono a pagare un prezzo talvolta molto migliore

    di quello che il produttore (contadino) ottiene dall’intermediario al quale tradizionalmente lo conferisce.

    Viaggio tra i mille colori del turismo rurale

    Dalla crisi che stiamo attraversando emerge un dato chiaro: bisogna difendere l’agricoltura e i suoi valori non solo economici.

    L’agricoltura del nostro Paese poggia su basi solide, l’Atlante nazionale conta oltre 4500 prodotti tipici, e sul lavoro dei nostri agricoltori,

    custodi della tradizione e dell’identità dei nostri prodotti, vanto del made in Italy nel mondo.Sono infatti le specificità paesaggistiche e ambientali

    dei singoli territori che danno ai prodotti italiani caratteristiche uniche di gusto e qualità che li fanno apprezzare ovunque.

    Specificità che costituiscono delle attrazioni turistiche che tutto il mondo ci invidia e che fanno diventare l’esperienza di viaggio

    un momento di esplorazione e conoscenza delle buone abitudini alimentari e delle produzioni enogastronomiche di qualità. Il turismo

    enogastronomico è uno dei comparti turistici più gettonati e l’agricoltura si dimostra essere una risorsa turistica unica capace di valorizzare,

    tutelare e difendere un’area e le sue tradizioni.

     

  • nel mio canale youtube trovate tutti i miei video il canale si chiama desimoneca mentre su blogger post  il link  da blogger il mio spazio su BLOGGER

  • fauna endemica del paco nazionale della sila
    uno degli animali più interessanti ,che vivono nel mio fondo agricolo ,
    e d’intorni è la tartaruga ,non so se è endemica delle nostri parti, ma sicuramente avrà vissuto qui ,
    da una ventina o più di anni,vista la dimensione ,mene aveva sempre parlato mio padre ma io non l’avevo mai vista.
    il video è sul mio canale youtube

    volevo prenderla è portarla a casa ,ma poi ho voluto lasciarla nel proprio ambiente naturale.

  • il mio profilo

    gravatar con tutte le mie iscrizione pubbliche
    blogobucco
    longobucco,cosenza,calabria,italia
    mi piace la natura,la montagna,creare pagine web,lavori artigianali,
    This is the public, global profile of blogobucco.
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    http://www.youtube.com/user/desimoneca?feature=mhee
    il mio canale su youtube dove ho caricato i mie video
    altri 2 blog che non uso mai ,ma ci sono registrato per provarli sono entrambi freehttp://blogobucco.wordpress.com/ ……..http://longobuccor.altervista.org/blog/………http://longobuccor.altervista.org

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  • Longobucco, Sentiero Norman Douglas – Torrente Trionto

    questo post è stato copiato da Trekking Calabria

    Tra cielo e mare http://www.trekkingcalabria.it/

    Longobucco, Sentiero Norman Douglas – Torrente Trionto

    Mercoledì 31 Agosto 2011 13:41 | Scritto da Giovanni |

        La parte iniziale dell’escursione ripercorre il sentiero che metteva in comunicazione l’entroterra dell’altopiano silano e la parte ionica della Calabria, per la precisione i comuni di Longobucco ed Acri. Il sentiero prende il nome dal famoso scrittore Norman Douglas che lo percorse agli inizi del XX secolo descrivendone la bellezza ed asprezza del paesaggio e la natura lussureggiante ancora presente. Lungo il percorso si possono notare molti castagni alcuni dei quali certamente centenari. Dopo circa 2 Km si abbandona il sentiero e si scende fino al torrente Trionto

    Qui si cambia totalmente tipo di escursione, si entra in acqua facendo un pò di canyoing fino alla parte più stretta del torrente larga al massimo 2 metri con alte pareti di granito grigio. A sinistra del torrente è presente una cascata di 6/7 metri o più molto bella da vedere. Per il rientro seguiamo il percorso del fiume fino al comune di Longobucco, molto belli i grandi massi di marmo rosa.

        

        

       

      

    N.B.

    Il percorso in verde è la prima parte del sentiero Norman Douglas, l’azzurro è la parte più incassata del torrente Trionto, il rosso è il rientro fino al comune di Longobucco.

     

     

     

  • ALCUNE RICETTE CON LE CASTAGNE

    in questo post ho effettuato una ricerca sulle ricette con le castagne ,tengo a precisare di non appropriarmi di alcun diritto su ciò che è scritto su questo post ,  le fonti credo di averle citate correttamente ,se ci sono lamentele ,il post sarà ritirato tempestivamente,

    Faraona ripiena di castagne con salsa alla melagrana

                                                                                      Faraona ripiena di castagne con salsa alla melagrana

    Castagnaccio alla Toscana                                                                                             Castagnaccio alla Toscana

    Caldarroste

                                                                                                                                                                                  Caldarroste

    Montebianco (Montblanc)

                                                                                           Montebianco (Montblanc)

    Bicchierini di castagne al cucchiaio

    Bicchierini di castagne al cucchiaio  il link  del blog dove potete trovare queste ricette è…….

    http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Castagne

     

    un altra fonte di ricette sulle castagne è   il sito   http://www.laboratorio-analytical.it/rdb/Castagne.html

    dove ho trovato tutte queste ricette .

     

    PIATTI A BASE DI FARINA DI CASTAGNE

    I preparati più comuni sono tutti derivati dalla farina di castagne (fareina d’ castignasa):
    Le tagliatelle di castagnaccio
    Tagliatelle di Novegigola
    Trofie di castagnaccio
    I padeletti di castagnaccio o padleti (o frittelle)
    Le torte di castagnaccio o migliaccio o pattona (destra Taro). 
    La polenta di castagnaccio
    La marronata (marmellata di castagne)

    Alcuni piatti  importanti che utilizzano farina di castagne si sono persi nel tempo o nelle carte dei vecchi cuochi:
    Scheld
    Torta di castagne con il cioccolato
    Pane di castagne
    Biscotti di castagne 
    Cannoli di castagne
    Tagliatelle di castagne al sugo di funghi
    Pane Martino alle noci
    Pappardelle di castagne
    Gnocchi di castagne al pesto
    Lasagne bastarde
    Tortelli di castagne e ricotta

    PIATTI CHE PREVEDONO L’UTILIZZO DIRETTO DELLE CASTAGNE O MARRONI

    Castagne arrostite o bruciate
    Castagne glassate
    Castagne lessate o ballotte
    Castagne stufate
    Castagne lessate a vapore o pelate
    Risotto di castagne
    Zuppa di castagne all’issòpo
    Fagiano alle castagne
    Cappone ripieno
    Oca alle castagne
    Dolce di castagne
    Verdura di castagne
    Castagne al Kirsch
    Marroni canditi 
    Composta di marroni al limone
    Composta di marroni o castagne al Rhum
    Passato di castagne


    PIATTI A BASE DI PASSATO SEMPLICE DI CASTAGNE

    Zuppa di castagne
    Zuppa di castagne alla giardiniera
    Verdura di castagne
    Cipolle farcite con castagne e funghi
    Frittata di castagne
    Passato di castagne al latte
    Frittura dolce di castagne
    Crocchette di castagne alla vaniglia
    Bocconcini al cioccolato
    Frolline di castagne
    Pane dolce di castagne
    Dolce “Monte Bianco”
    Dolce di castagne al cioccolato
    Dolce di castagne con savoiardi
    Budino di castagne
    Soffiato di castagne
    Focaccia di castagne
    Torta di castagne
    Strudel di castagne
    Gelato di castagne
    Conserva e marmellata di castagne(marronata)
    ”Bon bon di castagne”
    Zuccotto di castagne
    Semifreddo ai marroni
    Tronco di castagne

    PIATTI CON L’UTILIZZO DELLE CASTAGNE SECCHE

    L’utilizzo diretto delle castagne secche ha poche vie preferenziali.

    Castagne al latte
    Castagne al vino
    Busecchina
    Palline
    Arrosto di maiale con castagne
    Riso alla genovese

     

  • vritti

    Pubblicato il: 10 giugno 2012 @ 13:40 sul blog blogobucco.

     vritti vritti-150x150pianta spontanea mangereccia , si raccolgono le ultime foglie in cima infestante  (3 o 4 foglie) APICALE attenti a non prendere quelle più  mature (già spicate) DURE SENZA  SAPORE
    ,in cucina; lavare,lessare,
    scolare,
    condire
    con aglio
    olio,
    sale,
    e un  peperoncino TAGLIATO A PEZZETTINI
    , sapore
    ?non gli ho mai provati! comunque è una verdura  consumata da queste parti il nome della pianta non lA conosco ma
    qui
    VENGONO chiamATI  cosi
    vritti