• IL  CARNEVALE A LONGOBUCCO

    CARNEVALE A LONGOBUCCO

    IL CARNEVALE DI BLOGOBUCCO..LE FOTO..CARRI ALLEGORICI ED AMICI ARRIVATI DA CROPALATI. IL CARNEVALE DI CROPALATI A BLOGOBUCCO .
    A CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE.
    IL CARNEVALE è FINITO QUINDI BASTA SCHERZARE CON I SOLDI DEI CONTRIBUENTI !FRESSARI2a

    Andavano in giro per le strade, le “vinedde” di Longobucco con vestiti strampalati suonando con il “zucutu” “zucutu” e la chitarra battente… Vi 20160208_181524 (1)erano anche le farse. Si ripeteva cantando la frase “a carnevale ogni scherzo vale” prendendo in giro persone e fatti accaduti durante l’anno.. Le prime sere di carnevale si mangiavano maccheroni fatti in casa con

    “finninula”, salsiccia di rimasugli di carne e lardo di maiale nostrano L’ultima sera qualcuno si vestiva da quaresima, con abiti femminili neri, una pelle di capra bianca sulla testa, per dare l’ impressione che avesse i capelli bianchi e due pupazzi nel grembiule ripiegato e legato ai fianchi, che rappresentavano i due figlioli rimasti orfani, un fazzoletto per asciugare le lacrime , con in mano una conocchia e un fuso enorme. Il carnevale morto era rappresentato da un fantoccio di paglia. Il vestito da quaresima con atteggiamento tragi- comico, doveva piangere il cosiddetto “lauro” raccontando pregi e 20160208_194758difetti, e tirarsi i capelli 20160208_194804(che erano i peli della capra), mostrare e accarezzare i pupazzi uscire, mentre piangeva. Alla fine il carnevale veniva bruciato o buttato fuori dal paese. Il Carnevale dava occasione al nostro popolo di qualche amara riflessione o di gustose barzellette.Una tradizione che va via via affievolendosi ma che

    comunque ancora permane nelle nostre famiglie e ragazzi. Viva il carnevale. TESTO TRATTO DAL VECCHIO BLOG DEL COMUNE DI LONGOBUCCO LONGOBUCCO.CS.IT  IL TESTO IN LETTERE MAIUSCOLE è MIO ,PER OTTEMPERARE ALLA SCARSITà DI TESTO …..COPIO DA QUALCHE  PARTE QUà E Là .

  • LONGOBUCCO

    ll nome del paese deriva dal latino longa bucca (ossia “lunga concavità”) che a sua volta si riferisce al nome del torrente Macrocioli, dal greco bizantino makrokoilos (che significa “lunga cavità”).Un paese un villaggio erano una comunità…compatta.cropped-20151007_144646-12.jpgSituato nella Sila Grande e immerso nel Parco Nazionale della Sila, Longobucco (Cs) sorge ai piedi del monte Castello, a circa 780 metri sopra il livello del mare.

    L’origine del nome potrebbe derivare, secondo uno studioso, dalla traduzione bizantina del fiume Macrocioli che collega il paese alla Sila, per cui deriverebbe “longa bucca”; cropped-PIC_0478-300x55mentre secondo un altro esperto, deriverebbe dalla denominazione germanica di Longoburgo, introdotto durante la dominazione sveva, periodo oltretutto di intensa estrazione delle miniere d’argento. A quest’ultime si lega la storia del paese, infatti in epoca magno-greca i Crotoniati si rifornivano del prezioso metallo per coniare le monete del tempo, ne testimoniano i documenti relativi all’Argentaria del XII secolo.
    Furono molti i personaggi illustri che si recarono a Longobucco per motivi legati all’argento, come ad esempio l’imperatore cropped-PIC_1211-1024x186Enrico IV, il quale inviò un suo familiare (Pietro di Livonia) per sovraintendere il mercato dell’estrazione dell’argento; l’Abate Gioacchino, che richiese la realizzazione di alcuni calici destinati all’abazia di San Giovanni in Fiore; inoltre troviamo documentato il maestro Giovanni da Longobucco, che nella seconda metà del XIII secolo realizzò la Croce Processionaria, raffigurante sul davanti il Cristo e sul retro l’Agnus Dei, attualmente esposta nella Cattedrale di San Marco Argentano.
    Le miniere d’argento di Longobucco furono di volta in volta di competenze dei feudatari che si avvicendarono nel tempo, ma sempre considerate le principali dell’intero regno, fino al 1826 circa, quando il barone Compagna tentò di recuperare le risorse argentifere e per gli elevati costi abbandonò l’impresa. Centro agricolo dell’alta valle del Trionto, nella catena montana culminante con il monte Paleparto, la vetta più alta della Sila Greca (1481 metri). Le montagne che circondano Longobucco sono ricche di vari minerali. cropped-PIC_0478
    Da secoli Longobucco è nota oltre che per la lavorazione dell’argento, anche per la produzione artigianale dei tessuti. Utilizzando i tradizionali telai, le donne locali ancora oggi confezionano con lana, seta o cotone bellissime coperte e morbidi tappeti dai motivi antichi. In particolare la tessitura della ginestra che a Longobucco primeggia su tutta la regione, un tempo in questo paese esisteva un ginestrificio, che trasformava le piante, nate spontaneamente sulle pendici delle montagne, in fibre che poi venivano lavorate al telaio.
    cropped-neve-300x55
    Da visitare il santuario di Santa Maria Assunta rifatta in forme barocche, mentre conserva un campanile del Cinquecento.

    Monumenti e luoghi d’interesse10845601_10204194198081231_8817213306281290579_o

    Museo dell’artigianato silano e della difesa del suolo: ha sede a Longobucco nella bella cornice dell’ex convento dei Frati Francescani minori, costituisce un altro concreto passo nel cammino della diffusione della conoscenza del territorio della Sila e della sua popolazione. Il Museo si configura quale vera e propria vetrina che mette in luce le peculiarità dell’area dell’altopiano silano con particolare attenzione a tutte le tematiche connesse all’artigianato locale (la lavorazione dei tessuti, quella dei metalli e l’oreficeria, la lavorazione del legno e della pietra) e la difesa dell’ambiente. Molti luoghi del centro abitato di Longobucco rivestano un’importanza storica di rilievo. Infatti il paese rivestì un ruolo molto importante durante il brigantaggio: nativi di Longobucco erano i feroci briganti Palma, Faccione, Santoro, che si faceva chiamare Re Coremme. Durante il fascismo vennero confinati in questo paese alcuni dignitari Etiopi che avevano avuto importanti ruoli nella resistenza al colonialismo fascista. Ogni anno nel mese di settembre si svolge la fiera di Puntadura.Catturalon

    Le attività più sviluppate sono l’agricoltura, la tessitura dei tappeti, la lavorazione del legno e l’edilizia. Interessanti prospettive sono offerte anche dal turismo naturalistico, per i boschi e le sue montagne incontaminate facenti parte del Parco nazionale della Sila. Fra le lavorazioni artigianali si distinguono la lavorazione del ferro battuto, del legno, della pietra e la fabbricazione di tessuti di lana, cotone e seta, tessuti e ricamati a mano con un ricco repertorio di disegni antichi e moderni. Esiste in paese una mostra permanente di tessuti artigianali.
    Gli anni cinquanta coincisero con uno sviluppo demografico, dovuto anche alla favorevole congiuntura a livello nazionale, rilanciando il paese dal punto di vista economico.
    Successivamente a questa congiuntura la popolazione ha subito un consistente flusso migratorio, anche a causa di una cattiva gestione della montagna, così che gli abitanti si sono ridotti da oltre 8.000 agli attuali 3.466. Buona parte del suo territorio oggi fa parte del Parco nazionale della Sila.

     

  • PIANTE OFFICINALI

     

    elenco piante officinalì

    20150920_164545 riportato da vecchie ricerche on-line naturalmente di queste piante ne conosco alcune.                                                           Gennaio Bergamotto
    Febbraio
    Abete bianco, Abete rosso, Cipollaccio col fiocco, Cipresso, Favagello
    Marzo
    Asparago, Barba di becco, Borsa di pastore, Bosso, Cappero, Enula campana, Erica carnicina,
    Faggio Felce florida, Fumaria, Genziana, Lichene pulmonario, Margheritina, Nocciolo,Olivo, Olmo,[banner]
    Pesco, Pino silvestre, Pippo, Prugno, Quercia, Salice rosso, Sanguinello, Serenella, Viola mammola.
    Aprile 20151002_095804
    Acero, Agrifoglio, Alliaria, Betonica, Betulla, Biancospino, Billeri, Calamo aromatico,Calendula,
    Carciofo, Castagno, Castagno d’india, Centocchio, Crescione, Efedra, Favagello, Fico d’india, Fitolacca, Fragola,Frangola, Frassino Gramigna rossa, Imperatoria, Lapazio, Larice, Ligustro, Lentisco, Manna, Mentastro, Noce, Ontano,Ortica, Primavera, Prugno spinoso, Rovo, Salice bianco, Tamerici, Tarassaco, Tiglio semplice, Valeriana, Viola del pensiero.
    Maggio

    Acetosa, Acetosella, Aglio orsino, Altea, Arancio amaro, Asperula, Bagolaro, Bocca di lupo, Bugula,
    Camomilla, Ciliegio, Cineraria, Cino glosso, Cinquefoglio, Edera terrestre, Erba roberta, Erba ruggine, Farfaraccio,Fico, Finocchio marino, Fiordaliso, Calega, Malvone, Mestolaccia, Morine, Podagraria, Prezzemolo, Pulmonaria, Quercia marina,Rosa canina,Rosa rossa, Rosolaccio, Sanbuco, Sanicula, Sedano montano, Senecione, Serenella, Trifoglio fibrino.

    Giugno
    perapirajnaAgrimonia, Amarena, Amorino, Avena, Balsamina, Bocca di leone, Borragine, Camedrio, Canepizio, Caprifoglio, Cardiaca, Cardobenedetto, Centinodio, Cicutaria, Cimbalaria, Coclearia, Consolida maggiore, Crespino, Cuscuta, Dragoncello, Ebbio, Echio, Erisimo,Eucalipto, Eupatorio, Fico d’india, Fragola, Giglio bianco, Ginestrino, Lampone, Ligustro, Malva comune,Malva silvestre, Margherita,Millefoglio, Mirtillo, Mirto, Nepetella, Ortica bianca, Parietaria, Pervinca, Pesco, Pilosella, Pulegio, Risetto,Rosmarino, Ruta, Salcerella,Salvia, Serpillo, Timo, Verbasco, Veronica, Vulneraria.

    Luglio 20150810_103433
    Achillea moscata, Alchemilla, Alloro, Anagallide, Arancio dolce, Argentina, Arnica, Artemisia, Assenzio, Ballotta, Bardana,basilico, Betonica, Bistorta, Canapa selvatica, Capelvenere, Carciofo, Cardo mariano,Carota, Cataria, Centaurea minore, Cetriolo,Cicoria, Coda cavallina, Corbezzolo, Corniolo, Cotogno, Cumino dei prati, Dittamo, Edera, Elicriso,Eliotropio, Erba vescica, Erigero,Eufrasia, Farfara, Fieno marrubio, Meliloto,Melissa, Menta acquatica, Menta piperita, Mentastro, Mentone, Mugo, Origano, Pastinaca, Piede di gatto, Pampinella, Pologala, Porcellana, Prunella, Rapunzia, Riebes nero, Ribes rosso, Salvia sclarea, santolina, Semprevivo, Senape bianca, Tiglio semplice, Tiglio doppio, Verbena.
    Agosto
    Aglio, Anice verde, Brugo, Caglio, Carrubo, Cipolla, Coriandolo, Epilobio, Erniaria,Fagiolo, Finocchio,20150630_142137

    Finocchio marino, Fitolacca, Giaggiolo, Girasole, Iride germanica, Lampone, Licopodio, Linaiola, Lino, Luppolo, Maggiorana, Melanzana, Mirtillo, Nocciolo, Noce, Olivella, Olmaria, Peperoncino, Piantaggine, Polipodio, Prezzemolo, Prugno, Psilio, Ronice, Rosolida, Santoregia, Sedano, Serenella, Spincervino, Tormentilla, Uva ursina, Verga d’oro, Vite, Vulvaria.

    20151101_084150Settembre

    Aneto, Angelica, Angelica selvatica, Arnica, Barba di becco, Bistorta, Calamo aromatico, Calcatreppolo, Calendula, Canna,
    canna di palude, Cappero, Cardo dei lanaioli, Cariofillata, Castagno d’india, Cedrina, Cicoria, Cinquefoglio, Dittamo, Giglio bianco, Ginepro rosso, Nigella, Ononide, Ortica, Peucedano, Pungitopo, Quercia, Rosa canina, Rovo, Salcerella, Sanicula, Sorbo rosso, Tamerici,
    Tarassaco, Valeriana, Zucca.
    Ottobre
    Acetosa, Ailanto, Antea, Asfodelo, Asparago, Bardana, Borsa di pastore, Carlina, Carota,
    Consoplida maggiore, Corniolo, Cotogno, Crespino, Ebbio, Enula campana, Erba ruggine, Eupatorio,
    Felce maschio, Genziana, Ginepro, Giuggiolo, Imperatoria, Lapazio, Limone, Lingua di cane, Liquirizia,
    Malva silvestre, Ninfea, Pioppo, Podagraria, Primavera, Prugno spinoso, Rabarbaro alpino, Rapunzia, Sedano montano,
    Sigillo di Salomone, Sorbo, Tamaro, Valeriana rossa, Vulneraria, Zafferano.
    Novembre
    Agrifoglio, 20150622_165400Alloro, Felce florida, Finocchio, Frangola,

    Arancio amaro, Arancio dolce.
    Nota: le notizie riportate in questa pagina
    hanno scopo esclusivamente informativo 20150630_142130

    virtù benefiche e sapore forte e deciso

    , molto apprezzato nella cucina mediterranea in generale  in quella dell’Italia

    ,in un antica credenza ,si sosteneva che cucinando i funghi bisognava mettere

    l’aglio come indicatore, se l’aglio resta bianco i funghi erano buoni mentre se si annerisce  i funghi erano velenosi …..tutto falso pare che non è affatto vero. oggi  abbiamo raccolto l’aglio ( amu cavatu lagjnu) in queste ultime giornate calde l’aglio ha raggiunto la piena maturazione .ingrediente indispensabile in molti piatti della cucina tradizionale: dai famosissimi spaghetti aglio, olio e peperoncino, ai tipici pesto alla genovese e alla trapanese.noi ne coltiviamo l’indispensabile per il fabbisogno famigliare e per pochi fedelissimi conoscitori dei nostri prodotti , i bulbi da sementa vengono conservati annualmente per la prossima stagione ,sicuramente non è geneticamente modificato.raccolta aglio 17 foto l’aglio raccolto viene intrecciato ,per una buana conservazione . (jette d’aglio)L’epoca della semina va da ottobre a gennaio. a novembre ho già piantato la magiorparte dell’aglio che produco ,
    mentre ieri ho piantato gli ultimi bulbini che mi erano rimasti,in un solo solco bello lungo.
    20160202_154059
    Allium sativum, appartenente alla famiglia delle Liliaceae) 20150908_171844
    Indispensabile per dare sapore in cucina e raccomandato perché amico della nostra salute
    E’ una pianta molto rustica che si può coltivare in qualsiasi terreno, purché non troppo umido e compatto.
    Per avere un regolare accrescimento dai bulbi ed evitare marciumi, malformazioni e lesioni al momento della raccolta,
    è indispensabile una buona sofficità del terreno.
    Per la sua coltivazione si utilizzano gli stessi spicchi (bulbilli) impiegati in cucina,Preparazione del terreno con una buona lavorazione a 10-20 cm di profondità, si affina il terreno con una vigorosa rastrellatura Prepara dei fori nel terreno distanti almeno 15 cm l’uno dall’altro, per farli puoi usare un trapiantatoio o un picchetto.

    20150908_184824 Il bulbo dell’aglio è formato da spicchi chiamati bulbilli: dividili e se puoi usa per seminare quelli esterni, più grandi e di forma arcuata, sono anche quelli più sani e più forti. Interra il bulbillo con la punta rivolta verso l’alto a una profondità di circa 3 cm, in modo che affiori in superficie per 2-3 millimetri.

     

    La varietà più facile da coltivare è sicuramente l’aglio bianco,
    L’iniziativa proposta può essere inquadrata tra quelle tendenti alla valorizzazione di alcuni prodotti alimentari tipici locali,

    20160104_085748e servizi VARI di fruizione turistica nel territorio del parco nazionale della sila per i turisti ,e servizidi pulizia pittura muratura raccolta frutti servizi alla portata di uno o due operai con poche attrezzature specifiche.

    Mestolaccia, Nespolo, Olmo.
    Dicembre

  • aziendagricolamultimedia

    AGRICOLTURA MULTIMEDIALE

    AGRICOLTURA MULTIMEDIALE

    a blogobucco

    fioritura 2015

    AVRETE SENTITO SICURAMENTE PARLARE MOLTO DI AGRICOLTURA
    AGRICOLTURA MULTIFUNZIONALE
    AGRICOLTURA BIOLOGICA
    AGRICOLTURA CONVENZIONALEPIC_0605
    AGRICOLTURA TRADIZIONALE
    AGRICOLTURA BIO-DINAMICA SAREBBE IL TERMINE PIù
    APPROPRIATO O AL MENO IL PIù CONOSCIUTO,O QUELLO
    CHE SI AVVICINA DI PIù AL NOSTRO MODELLO DI AGRICOLTURA
    MEDIATICA,IL NOSTRO CERTIFICATO SONO LE IMG,
    DELLE LAV,EFFETTUATE NEL CORSO DEGLI ANNI BIO DINAMICA
    PERCHè LE MIE PIANTE SONO COSTRETTE A SOPRAVVIVERE SENZA
    AL CUN BENEFICIO APPORTATO
    SE NON IL DISERBO (DEVONO ARRANGIARSI DA SOLO),
    POCO ACQUA MA TANTE FOTO E POST.LE ORTICOLE E GLI ALBERI
    DA FRUTTO VENGONO VALORIZZATE NEL LIMITE DELLE POSSIBILITà PERSONALI
    LO SPECCHIO è SEMPRE PIù SCIVOLOSO E CONTRASTATO.PRIMA NELL’ONTANO ERO UN IMPRENDITORE A TITOLO PROVINCIALE CON DELIBERA REGGIONALE LEGGE VATTELA A PESCARE VISTO CHE SEI INTERESSATO,
    PROTOCOLLATO NEL COMUNE DI LONGOBUCCO IL NOSTRO FATTURATO è PRETTAMENTE MULTIMEDIALE
    PIC_0606DI CUI NON HO MAI USUFRUITO ,SONO SCARAMANTICO CREDO NELLE FATTURE PER QUESTO
    LA NOSTRA AZIENA AGRICOLA MULTIMEDIALE SI RISERVA DI NON RILASCIARNE IL NOSTRO è UN SEMPLICE SCAMBIO DI CORTESIE E CONOSCENZE,NON CHE TUTTO QUELLO CHE VUOI DEL REGNO VEGETALE DELLE NOSTRI PARTI,FOGLIE,ERBE,GALLE,PARTE DI PIANTE,IL TUO INTERESSE è IL NOSTRO INTERESSE FELICE DI COLTIVARE UN MONDO MIGLIORE FATTO DI SOLO NATURA E CULTURA 2 ELEMENTI SEMPLICI ED ANTICHI
    BE SPRECARE UN ARTICOLO DEL GENERE IN UN BANALE POST COSTRUIAMO UN ALTRO BLOG CON WORD PRESS . COM IL TITOLO AGRICamareneOLTURA DI BLOGOBUCCO RIGOROSAMENTE CON FOTO INEDITE(2015 ELE ALTRE CHE LE ALTRE CENTOMILA DELLO SCIOPERO DELLA RIVOLTA AGRICOLA)ORA CHE I SOLDI LI DEVONO RESTITUIRE LA COLPA E DI CHI HA GIRATO PER ANNI A VUOTO GRAZIE A LORO…..BARCONI DI POLITICI INESPERTI
    IN RUOLI INOPPORTUNI SPESSO INCURANTI,SENZA ALCUN SENZO CIVICO

  • riduzione del rischio di dissesto idrogeologico

    settembre 2009perapirajna
    riduzione del rischio di dissesto idrogeologico
    e alla risoluzione dei problemi di viabilità dell’intero
    territorio del Comune di BLogobucco.
    Fine Isolamento
    Collaudato oggi il tanto sospirato ponte Bailey,
    il by-pass che consente finalmente
    di porre fine alla parola isolamento,
    anche se ancora c è molto da lavorare per una
    viabilità più sicura per i cittadini di Longobucco
    La Provincia di Cosenza con il Presidente
    mette
    tutti d’accordo al di là di qualsiasi polemica.
    cropped-PIC_0478L’intervento effettuato dall’intero staff tecnico della
    Provincia con l’operazione ponte “Bailey”
    consente una prima e necessaria risoluzione
    all’isolamento che paurosamente si
    era verificato all’indomani dell’evento alluvionale dei giorni 24-
    25-26-27 settembre 2009. cropped-PIC_0323
    Il lavoro frenetico effettuato con grande professionalità da parte dei

    tecnici , e tanti altri,
    sotto la costante supervisione dello stesso Presidente,
    VicePresidente
    e del consigliere provinciale , ha permesso alla ditta responsabile dello stesso
    ponte e alla ditta DI Costruzioni,
    cropped-PIC_1211-1024x186di porre in essere la fase esecutiva del progetto in tempi
    veramente da record se si pensa che altre opere nel settore cropped-PIC_0624-300x55
    dei lavori pubblici sono ancora in fase di
    progettazione a distanza di anni. Il Sindaco di BLongobucco INSIeme a tutta

    cropped-neve-300x55l’Amministrazione Comunale, vede finalmente materializzarsi
    l’enorme mole di lavoro fatto in
    quest’ultimo mese, attraverso gli innumerevoli
    incontri in Prefettura, alla Provincia, alla Regione,cropped-tr10-300x55
    con tutti gli Enti preposti a ridurre al minimo i disagi e
    i pericoli per la società civile.
    Da un summit da parte dell’Amministrazione Comunale e Provinciale
    cropped-PIC_0478-300x55in cui erano presenti i
    cittadini di Longobucco ,
    finita la prima fase di emergenza i problemi che ruotano intorno allo stato
    del territorio permangono in attesa di soluzioni rapide e sicure.
    Il deterioramento della vecchia SScropped-comeraggiuncerci
    177 causato dal dissesto idrogeologico della montagna
    e anche dalla mancanza di una
    fase progettuale di mantenimento del manto stradale nel corso degli anni,
    pone immediatamente ilcropped-cipressi-300x55
    problema della messa in sicurezza della stessa statale da parte
    dell’Anas suo ente gestore. Mentre
    per garantire un secondo accesso
    alla fascia ionica attraverso il proseguimento dei lavori della
    costruenda Strada BLogobucco-marTe c è in fase di progettazione la
    realizzazione di una bretella che
    collega questa strada alla SS 177 all’altezza della vecchia casa cantoniera,
    entro la primavera del
    2010. La Provincia di Cosenza che fino a questo momento è stata
    affianco dell’intera comunità di
    Longobucco, attraverso l’assunzione
    di responsabilità che non erano prettamente di sua
    competenza, continuerà nella sua opera di estrema
    collaborazione facendosi carico di una fase di
    progettualità ed esecutività coinvolgendo
    la totalità delle Istituzioni Regionali preposte alla
    riduzione del rischio di dissesto idrogeologico e alla risoluzione dei problemi di viabilità dell’intero
    territorio del Comune di Longobucco.

  • TRACCE DI BLOGOBUCCO

    LE MINIERE DI LONGOBUCCO
    Le montagne che circondano Longobucco sono ricche di vari minerali. La galena argentifera (70% piombo, 0,0751 argento) veniva già estratta da Sibariti, Crotoniati e Romani per la produzione delle monete d’argento. . I primi documenti relativi all’Argentera risalgono al XII secolo. Nel 1197 l’Imperatore, Enrico VI, inviò in oppino nostro Longoburgi Pietro di Livonia, suo “familiare”, per sovrintendere all’estrazione del prezioso minerale. Durante la dominazione angioina, il lavoro nelle miniere proseguì con maggior vigore. Nel 1268 furono estratte 103 marche e 7 once d’argento puro. Nel 1282 re Carlo, impegnato nella guerra del Vespro, assoldò trenta minatori di Longobucco per i faticosi lavori di trincea. Persino Gioacchino da Fiore si recò nella cittadina silana per la lavorazione d’alcuni calici. I maestri argentari locali erano famosi in tutto il Meridione. Notissimo il maestro Giovanni da Longobucco, autore della croce processionale, in argento, del Duomo di San Marco Argentano.PANARO
    Dopo alterne vicende, nel 1505 le miniere “le principali dell’intero Regno” furono concesse a Galeazzo Caracciolo di Napoli. Nel 1566 l’Argentera ritornò sotto la giurisdizione della Regia Corte. Verso il 1650 i costi della lavorazione cominciarono a superare i guadagni. Agli inizi del XVIII secolo alcuni minatori tedeschi riesplorarono i vecchi “pozzi”. Nelle miniere si lavorò, più o meno intensamente, fino al 1783. Nel 1826 il barone Compagna tentò di rimettere in attività l’antica Argentera, ma già due anni dopo l’impresa veniva definitivamente abbandonata.
    Fra XV e XVI secolo la Regia Corte possedeva cinque miniere: dintorni di Longobucco, Reinella, Serra Stuppa, Lagonia e Fossi Loco. Inoltre apparteneva al Demanio la difesa detta “Vallone di Macrocioli”, sede dei forni, del deposito e della serra. Nei 20150807_193446terreni dell’Argentera era vietato tagliare legna, pascolare, seminare, pescare. Non si dovevano manomettere i canali. Agli abitanti di Longobucco era concesso di tagliar legna esclusivamente per uso familiare. Sui lavoratori delle miniere la Regia Corte aveva giurisdizione civile e criminale. Nessun tribunale, ufficiale o barone poteva intromettersi.
    Nelle miniere si lavorava da marzo a giugno. Il 29 giugno, festività di San Pietro e Paolo, i minatori abbandonavano galanza ed arnesi per dedicarsi alla mietitura delle loro messi. A metà agosto ritornavano in miniera. Lavoravano fino ad ottobre. Numerosi manufatti in Argento lavorati a longobucco sono stati spesso donati ai vari Papi che si sono succeduti,oltre la presenza nei vari musei di Napoli Una piccola ma preziosa quantita’ e visitabile presso la chiesa matrice di LAVLONGOBUCCOLongobucco Strabone nel iv libro della geografia afferma che tra le zone più ricche di minerale argento e rame e nella terra dei Bruzi e “themesen “Longobucco Dove vi e’ la più grande manifestazione di galena argentifera,coltivata nelle piu’ remota antichita’. Sembra che l’antica Sibari dovesse la sua potenza dell’argento grazie alle miniere di longobucco(Themesen) e da questi argenti venivano coniate le monete del IV Sec. A.C Le Miniere esistevano anche in epoca romana L’argentario citato da Livio si colloca nella zona La mineralizzazione e presente in una vasta area allungata nel territorio di Longobucco e in particolare nelle localita’ di Agutteria,Anghisto,Bhonia,Castello, Giardini,Fasone,Macrocioli,Regginella,San Pietro,Spartari. Per quando riguarda la presenza dell’Oro e presente in tracce nella mineralizzazione della galena argentifera La coltivazione delle miniere continuo ininterrottamente sotto i vari governi succedutosi fin verso la fine del settecento, Ad esse sono legati nomi famosi,nella seconda meta’ del Quattrocento durante la dominazione Aragonese concessionario delle miniere e Francesco Coppola il conte di Sarno poi giustiziato per la congiura dei baroni. Ai primi del cinquecento sotto la dominazione Spagnola L’appaltatore e Cesare Fieramosca fratello di Ettore. Durante la dominazione Austriaca il direttore delle miniere e il chimico Khetz uno dei piu’ noti del tempo. Sotto la spinta del governo Austriaco che vi fece venire numerosi Tecnici e Minatori dalla Sassonia,le coltivazioni subirono un notevole impulso,ma il terremoto del 1783 che colpi in modo disastroso la zona,segno la fine dell’attivita’ mineraria,succesive ricerche ai primi dell’800 anno dato esito negativo,il fatto che spesso le ricerche minerarie vengono fatte ignorando quando si era fatto in precedenza
    BORGO D’ECCELLENZA
    Longobucco inserito nell’elenco dei Centri storici calabresi d’eccellenza suscettibili di tutela e di valorizzazioneIl 2011 sarà ricordato come l’anno della consacrazione per questo splendido borgo con l’inserimento nel Sistema Informativo Territoriale secondo il Codice dei Beni Culturali… Con la DGR n 20160118_11015344 del 10 febbraio 2011 in attuazione di vari accordi con il Ministero dei Beni Culturali ed attraverso gli studi qualificati quali identificazione dei Centri Storici all‘interno del progetto ATLAS redatto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC); Elenco Borghi più belli d‘Italia definito dalla Commissione Associazione Nazionale Comuni d‘Italia; elenco elaborato dal Dipartimento PAU dell‘Università Mediterranea di Reggio Calabria nell‘ambito dello studio svolto in attuazione dell‘intervento ―Individuazione dei centri storici, Longobucco è stato inserito nell’elenco dei Centri storici calabresi, suscettibili IMG-20160116-WA0000di tutela e valorizzazione per un preminente interesse regionale per il recupero, la riqualificazione ed il riuso dei centri storici rispettandone i valori culturali, sociali, storici, architettonici, urbanistici, economici ed ambientali, ed in attuazione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e per perseguire gli obiettivi di tutela e conservazione, ed al contempo, supportare la gestione e la valorizzazione del patrimonio storico, immobile e mobile, nonché la sua promozione e la realizzazione di attività di carattere didattico, divulgativo e di ricerca.
    “Longobucco mi apparve come una di quelle città da sogno delle Mille e una notte”(Norman Douglas). Il simbolo del borgo è la torre campanaria, tra le più antiche della regione. Ma si possono ammirare anche altri edifici, come palazzo Citino, con la sua facciata dalle caratteristiche “maschere”, o il palazzo de li nivuri” (dei neri) così chiamato perché dal 1937 al 1943 ospitò alcuni confinati etiopi. E fuori dall’abitato si dipanano i più belli e caratteristici sentieri del mondo come quello che conduce alla “foresta della Fossiata”, dove fra corsi d’acqua, arbusti, frutta selvatica, animali di ogni tipo, sembra di trovarsi nella favola di Cappuccetto Rosso. Caratterizzano il centro storico di longobucco le tortuose “vinedde”,ORT anguste viuzze che si intersecano e sovrappongono disordinatamente, sovente ostacolate dai “gafi”, le scale di accesso ai piani superiori, sopratutto nei quartieri più antichi (Motta, Terzuolo, Portacqua, Portamarina) il vero cuore storico dell’abitato. Fino agli inizi dell’800 il limite superiore dell’abitato era costituito, infatti, dall’odierna Piazza Matteotti, “U Campanaru”.Scendendo per via Motta, si arriva al “Casalino”, da dove si gode un ottimo panorama sull’ampia valle del Trionto. Risalendo, sulla sinistra, pdvia dei Santi.. Ma il patrimonioZUCCHINE monumentale di Longobucco è ben più vasto. innanzitutto, sono da osservare i magnifici palazzi che impreziosiscono in centro storico. Il già citato Palazzo Citino e la sua affascinante facciata con le caratteristiche “Maschere”. Molto interessante l’ampio arco di Palazzo De Capua-Forciniti. Ed ancora: Palazzo Mazza, in Largo Sfera; la classicheggiante terrazza di Palazzo Bruno; le bellissime dimore del XVII secolo di Corso Piazzetta e via Portacqua; Palazzo De Simone, in Piazzetta del Popolo; Palazzo Graziani, in largo Soprana e Palazzo Beccuti. tra i beni storici e monumentali di Longobucco spicca la Chiesa Matrice del XII secolo, dedicata a Santa Maria Assunta, dal cropped-118526novtimbamacrocioli.jpgcropped-immaginel.png1960 Santuario Mariano. Molto bella la facciata in pietra nera con decorazioni in parte baroccate, in parte l’impronta romanica, come un piccolo leone accovacciato ( “il mostriciattolo”).Un vero è proprio scrigno di opere d’arte. Longobucco dunque a pieno titolo tra i borghi più antichi e più belli d’Italia suscettibile di tutela e di valorizzazione socio-antropologica.

    cropped-alto.jpgPARCO AVVENTURA IN 2 MESI RECUPERATA STRUTTURA ABBANDONATA DA 30 ANNI
    STASI: POTENZIAMO L’OFFERTA TURISTICA IONIO-SILA
    20151111_104738LONGOBUCCO (Cs), Giovedì 17 Dicembre 2015 – Parco avventura, in circa 2 mesi è stato portato avanti un progetto di recupero e rifunzionalizzazione di strutture che giacevano abbandonate da circa 30 anni. Istallate le attrazioni ludiche (per adulti e bambini) l’infrastruttura prende forma. É in corso di ultimazione anche la struttura centrale, destinata a diventare la reception (con vendita di prodotti tipici) del Parco, aperta ad ogni utilizzo (ricettivo, di ristorazione, rifugio, etc.) da parte della società o associazione che si aggiudicherà la gestione complessiva dell’infrastruttura turistica. Recuperati e ristrutturati anche l’anfiteatro e il campetto da tennis. In Primavera saranno posizionati anche degli scivoli sull’erba, verrà ultimata l’area picnic (il percorso vita) per una fruizione ludica e turistica del patrimonio montano in tutte le stagioni dell’anno.targhett
    A darne notizia è il Sindaco Luigi STASI che sottolinea come il Parco Avventure sia strategicamente ubicato nel cuore dell’esteso territorio di Longobucco (che con i suoi 212kmq è il terzo comune più esteso della Calabria!), ad appena 10 minuti dal centro storico cittadino, a 20 minuti da Camigliatello Silano e, una volta ultimata la superstrada SILA-MARE, a 30 minuti dalla costa (Crosia-Fossa). L’infrastruttura si trova, infatti, in località Manca di Scrofa, in posizione baricentrica, a 1200 metri sul livello del mare, lungo l’asse territoriale di Longobucco che va dai 290 metri di località Manco ai 1700 metri di altitudine di Monte Altare.
    Consegnati i lavori l’Esecutivo procederà a pubblicare un bando di gara per la gestione privata dell’intera struttura. E sarà la stessa società aggiudicataria a gestire la fruizione delle attrazioni ludiche in tutta sicurezza, fornendo guida, assistenza e quanto necessario per usare le attrazioni ludiche del Parco.
    Per l’Amministrazione Comunale guidata da Luigi STASI si tratta di una importante scommessa turistica sulla montagna e sul potenziamento dell’offerta Ionio-Sila. Il Parco Avventura di Longobucco sarà, infatti, l’unico della Sila Greca ed il più grande ed importante della Sibaritide.
    2 chilometri di pista per lo sci da fondo, un laghetto artificiale per pesca sportiva, altane per lo studio della fauna, un arboreto di 70 ettari, 12 sentieri per escursionisti, una riserva per lupi. Sono, questi, gli altri interventi che si inseriscono nel più ampio progetto di riqualificazione dell’area. – (Fonte/Lenin MONTESANTO – Comunicazione & Lobbying).

    Energia, Longobucco un caso nazionale

    Energia, Longobucco un caso nazionale

    Un consolidato luogo comune vuole che il profondo Sud sia sinonimo di arretratezza, degrado, disoccupazione e malavita. C’è del vero in questa opinione, e tuttavia la realtà è sempre più complessa e sfaccettata della sua rappresentazione. Nel Mezzogiorno germogliano, infatti, a macchia di leopardo, anche realtà locali di eccellenza che hanno sposato l’innovazione in diversi settori della vita associata.

    Un esempio per tutti viene da Longobucco, Comune di 3250 anime in provincia di Cosenza, che è impegnato da tempo nell’attuazione di progetti su qualità della vita, efficientamento energetico, risparmio di risorse pubbliche e tutela dell’ambiente. Grazie al Sindaco Luigi Stasi, le buone intenzioni stanno diventando realtà.

    È quanto si legge nell’articolo pubblicato ieri sul sito dell’Ancitel, struttura operativa dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), testata giornalistica web nazionale punto di riferimento per i comuni italiani.

    Soddisfatto dell’importante riconoscimento nazionale il Sindaco Luigi Stasi coglie l’occasione per annunciare un nuovo ed importante step nell’ambito di questo intervento. L’Amministrazione Comunale, infatti, sta valutando l’ipotesi di estendere agli edifici privati, il teleriscaldamento, progetto già virtuosamente impiegato in cinque edifici pubblici (il municipio, il liceo scientifico, la biblioteca, la scuola media e l’edificio polifunzionale).

    516Proseguiremo – aggiunge – sulla strada dell’efficientamento energetico con questo nuovo progetto, altrettanto ambizioso. I tecnici valuteranno la fattibilità – conclude Stasi – dopo l’eventuale approvazione da parte del Ministero competente.

    Nell’articolo si sottolinea come nel Paese silano si siano realizzati, o siano in programma, diversi progetti di qualità e di sviluppo sostenibile in materia di tutela ambientale e di promozione di opportunità di lavoro durevoli.

    A Longobucco – si legge ancora nel pezzo dell’Ancitel – sono stati realizzati importanti interventi. Il primo, del valore di 1,3 milioni di euro finanziati dal Ministero dell’ambiente,free riguarda la riqualificazione energetica degli edifici comunali; il secondo, di 700 mila euro, finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, consiste nella realizzazione di un impianto di cogenerazione alimentato dagli scarti del sottobosco e dell’industria boschiva. Risultato: le strutture pubbliche sono state efficientate mediante sistemi d’isolamento termico a cappotto;

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    sostituiti anche gli infissi obsoleti con nuovi a taglio termico in alluminio e triplo vetro e i vecchi termosifoni da sistemi di distribuzione del calore a bassa temperatura, alimentati da reti di teleriscaldamento che fanno di Longobucco, così come è stato riconosciuto su riviste specializzate nazionali, un paese all’avanguardia in Calabria e nel Sud.

    Fonte CN24TV
    Link
    http://www.cn24tv.it/news/127318/energia-longobucco-un-caso-nazionale.html

  • “MPIZZU NA PARRUPA”

    STRADA copia
    SUL CIGLIO DEL PARCO DELLA SILA.
    “MPIZZU U PARKU” la valorizzazione di tali aree,
    possono essere avviate concrete iniziative a salvaguardia della natura e può essere effettuata una gestione razionale del
    territorio e delle sue risorse NATURALI. IMG è MOLTO GRANDE 3206X1773 CLICCACI SOPRA PER I DETTAGLI.

    CHE AIUTO TI PUò DARE UNA FORMICA SUL CIGLIO DI UN PRECIPIZIO ?

    “CHAJIUTU TI Pò DARE NA FURMICA MPIZZU NA PARRUPA”

    PER CONOSCENZA AGLI ATTORI AGRICOLI LOCALI,voglio vedere come appare questa img ….immagine in evidenza sul post seguente.

  • POST ELIMINATI

    blogobucco 20 luglio
    2011 @ 16:18
    Attività produttive
    e 20 luglio 2011 @ 16:18
    Agricoltura e Montagna
    piante officinali vendute sotto forma di prodotto essiccato
    (pianta intera, pianta tagliata, foglie, fiori, ecc.). origano
    Tempo della fioritura. Giugno-settembre.Parti usate. La pianta fiorita,
    quindi le foglie e i fiori.
    Tempo balsamico o della raccolta. Al momento della fioritura.
    Corrispondenza astrologica. Mercurio, Venere, Sole.Composizione chimica. Fra i principi attivi vi è un olio essenziale compostolo, cimolo, carvacrolo, linalolo, terpinene, terpinolo, cimene. Un principio amaro, tannino, gommoresina.
    Azione farmacodinamica. Aromatica, diaforetica, diuretica, carminativa, bechica (espettorante), stomatica, stimolante nervina, antireumatica, aperitivasedativa antispasmodica, antisettica delle vie respiratorie, emmenagoga, parassiticida esternamente. Emmenagogo. Afrodisiaco.
    Applicazioni terapeutiche. Aerofagia, boccia epigastrica dei malati immaginari e psicopatici. Asma bronchiale, bronchite umida, bronchite cronica, tosse da irritazione, tubercolosi polmonare, atonia digestiva, digestioni lente, inappetenza, clorosi, dispepsia, gastroectasie, idropisia addominale, meteorismi, reumatismi acuti e cronici, reumatismi muscolari, assenza di regole (non per la gravidanza). Frigidità sessuale. Piaghe mal guarite. Diarrea. Tosse asinina o pertosse.Preparazioni e dosi.Riassunto.Infuso: 2 gr. di origano, acqua bollente gr. 100. Dose: 2-3 tazze, contro la tosse asinina., le tossi in genere, la diarrea.Essenza o infuso al 10% per bagni antireumatici.Polvere: 2-4 grammi in ostia durante la giornata. La polvere dei fiori e delle foglie è sternutatoria e si adopera nei mal di testa, nella congiuntivite come pure nei catarri dei seni frontali.Infuso di 2 gr, di foglie e sommità fiorite per un litro d’acqua, edulcorato con sciroppo o zucchero, è un buon sudorifero, dopo una forte stanchezza, provocata da strapazzo per un lungo camminare, purchè i visceri non siano infiammati. L’infuso di fiori e foglie porta del successo quando le mestruazioni ritardano e vi è soppressione di urine.Olio di origano calma il mal di denti, mettendone una goccia nel cavo del dente malato.
    Nel torcicollo, si possono scaldare al fuoco le foglie fresche (in mancanza si usano secche) e dopo averne fatto un sacchetto, si mette ancora molto caldo sulle parti doloranti reumatizzate, al collo. Avviluppato il capo con queste foglie, si vince il raffreddore.. Lo stesso effetto si ottiene aspirando più volte al giorno pel naso, i vapori dell’infuso, in modo da umettare le mucose nasali. Per le frizioni e i fomenti è meglio usare 30 grammi di sommità fiorite, per un litro di acqua bollente. Gli infusi devono riposare appena versata l’acqua bollente, non più di 18 minuti ed essere coperti.Altri modi di somministrare sono:
    Essenza: 4 a 6 gocce, 3 o 4 volte al giorno su una zolla di zucchero.
    Estratto fluido: 3 a 5 gr. al giorno, frazionati.
    L’origano si usa pure esternamente, da solo o associato ad altre piante (verbena, timo, geranio, rosmarino) contro le infezioni cutanee ed i parassiti della pelle, come pure fa parte della formula del bagno afrodisiaco o di rigenerazione sessuale.Tratto Grande Erbario Medicinale
    di Tommaso Palamidessi
    Pubblicato il: 3 agosto 2011 @ 15:59 su blogobucco

    ecco cosa vi offre blogobucco!
    un tuffo nella natura ,
    Pubblicato il: 15 febbraio 2012 @ 15:48 sul blog blogobucco
    il castagneto presenta delle pianti vecchie quasi secche che producono una piccola quantità di castagne , di varietà non vendibile dette (curcie) ,una si trova in prossimità di una bella castagna nzerta che viene limitata dalla presenza di questa castagna quasi secca,e quindi è stata eliminata per dar più spazio alla castagna pregiata ,l’altra è una castagna curcia secca.questi 2 alberi sono stati abbattuti nel periodo novembre-dicembre. altri interventi d’ innesti di piante giovani vengono effettuati periodicamente ogni anno, quest’anno si cerca d’impiantarci un pò di origano ed altre piante aromatiche. al momento il castagneto frutto è ricoperto di circa mezzo metro di neve per quanto volessi limitarmi a non appesantire il mio blog, il tema e qualche immagine ,o qualche video yotube devo inserirlo per abbellire gli articoli.

    la ricciaia ,
    non è altro che un cumulo di ricci di castagne accumulati fra loro.
    i ricci della castagna devono essere verdi/gialli insomma non ancora maturi,
    il frutto deve essere ancora bianco,i ricci non devono presentare aperture.si tagliano questi ricci di castagna e si accumulano fra loro,prima provvediamo a pulire la parte di terreno dove ammassare i ricci,creare una buca superficiale ,di pochi centimetri dove mettiamo un tappeto di felci,poi ammassiamo i ricci di castagna,ricopriamo nuovamente con uno strato di felci , altri resti di falciatura delle infestanti,infine ricoprire con terra creando una specie di piramide.in questo modo la castagna bianca ,rallenta la maturazione,divenendo matura marrone dopo due mesi ,cosi conservate le castagne sembrano davvero fresche. questo metodo di conservazione è ottimo.io l’ho provato due volte ,la prima volta il cumulo di ricci è stato aperto a gennaio ,i ricci sono diventati marrone,e le castagne erano abbastanza saporite,certamente non come quelle fresche,forse un po disidratate rispetto alle castagne fresche di stagione.la seconda volta che ho fatto la ricciaia ,a febbraio quando dovevo aprirla non sono riuscito a trovarla,non ricordavo il punto esatto ,anche perchè il cumulo che avevo fatto non era vistoso, a ottobre intendo rifare la ricciaia .
    cultura,tradizioni ,usi e costume.
    è il periodo giusto per trascorrere
    qualche bella giornata all’insegna della natura ,
    nel parco nazionale della sila a blongobucco località in agro di longobuccor ,
    ecco cosa succede a voler scrivere qualcosa,due righe poi il blocco totale perchè effettivamente quello che vorrei scrivere non corrisponde alla verità,vorrei parlar bene del paese ma come si fà’? se ogni anno si va indietro di minimo 5 anni ,quest’anno luglio è stato desolatamente spaventoso.il paese svuotato ,abbandonato,e incasinato da lavori.agosto con le sue feste promette bene,il paese è ripopolato ,l’uso improprio del termine parco nazionale della sila ,in molti miei post è dovuto alla visibilità del sito .il parco nazionale della sila ,da quando è stato istituito ,notevoli sono stati i vantaggi per le persone che ci vivono come noi longobucchesi ,peccato che non me ne ricordo nemmeno uno,mentre in altri parchi applicano tematiche di miglioramento ambientale,aiuti ai coltivatori,opportunità di lavoro,qui si cerca di mummificare tutto .come potete osservare la mia scrittura sfocia quasi sempre in critiche ,per questo preferisco inserire nei post solo immagini.almeno non rischio querele ho ritorsioni ,una
    cosa la vorrei dire perchè non si fà
    un bando per incentivare i giovani a
    (sfruttare)le risorse del territorio ?
    le orticole che annualmente vengono coltivate,per uso famigliare ,sono quelle che vedete nelle foto,vengono consumate fresche, facciamo pure le conserve tradizionali,marmellate,prodotti tipici ,la produzione non è molto,l’indispensabile per l’inverno,qualche chilo viene venduto,ai clienti affezionati ,che conoscono la genuinità,
    dei prodotti,coltivati tradizionalmente,nel parco nazionale della sila,
    senza aggiunta di prodotti chimici, pesticidi e quant’altro ,
    solo ai pomodori si mette il (zolfo ramato) altrimenti le piantine non
    attecchiscono bene.
    castagne
    Posted by DESIMONECA2014 on 13 OTTOBRE 2012
    MODIFICA

    anche per le castagne è un anno di crisi profonda,il frutto oltre ad essere di una pezzatura più piccola rispetto agli altri anni ,il frutto presenta anche una percentuale maggiore di frutto marcio,tutto è dovuto alla mancanza di precipitazioni piovose che sono state quasi inesistenti nei mesi di agosto e settembre periodo di maturazione della castagna.queste prime castagne venute giù con l’intero riccio a causa del vento forte (non acora mature),provengono da i due alberi di (riggiole) che come al solito maturano prima,maturando prima hanno sfruttato le precipitazioni di luglio,mentre gli altri alberi di (nzerte,e curcie) essendo più tardive il riccio è quasi rinsecchito ,chi sà se porteranno qualche frutto.speriamo di si ,finalmente ha iniziato a piovere
    forse
    il frutto migliorerà
    questo articolo è stato postato nel
    blog blogobucco il 9 giugno 2012 e riproposto adesso
    nel nuovo sito le foto  della raccolta delle
    ciliegie sono nel mio profilo facebook
    questo è il link………………..
    <a href=”http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3400670261604.2131457.1415221494&amp;type=1″>http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3400670261604.2131457.1415221494&amp;type=1</a> 
    il sito è da molto che non viene aggiornato per motivi di lavoro
    in questo periodo ,
    sono un pò preso dal lavoro d’imbianchino,

  • MANDORLO FIORITO

    20160203_120137
    MANDORLO FIORITO
    BELLA FIORITURA
    PER I FRUTTI DOBBIAMO ASPETTARE ,TRE ALBERI DI MANDORLE ,VICINO AD
    AVAN POSTO DEL BLRIGANTAGGIO. I FILE SONO SEMPRE ,FILE MEDIA CLICCA SOPRA PER INGRANDIRE L’IMMAGINE

    elenco piante officinali riportato da vecchie ricerche on-line naturalmente di queste piante ne conosco alcune.                                                           Gennaio Bergamotto
    Febbraio20160202_154059
    Abete bianco, Abete rosso, Cipollaccio col fiocco, Cipresso, Favagello
    Marzo
    Asparago, Barba di becco, Borsa di pastore, Bosso, Cappero, Enula campana, Erica carnicina,
    Faggio Felce florida, Fumaria, Genziana, Lichene pulmonario, Margheritina, Nocciolo, Olivo, Olmo,[banner]
    Pesco, Pino silvestre, Pippo, Prugno, Quercia, Salice rosso, Sanguinello, Serenella, Viola mammola.
    Aprile
    Acero, Agrifoglio, Alliaria, Betonica, Betulla, Biancospino, Billeri, Calamo aromatico, Calendula,
    Carciofo, Castagno, Castagno d’india, Centocchio, Crescione, Efedra, Favagello, Fico d’india, Fitolacca, Fragola,Frangola, Frassino Gramigna rossa, Imperatoria, Lapazio, Larice, Ligustro, Lentisco, Manna, Mentastro, Noce, Ontano,Ortica, Primavera, Prugno spinoso, Rovo, Salice bianco, Tamerici, Tarassaco, Tiglio semplice, Valeriana, Viola del pensiero.
    Maggio
    20160202_154114

    Acetosa, Acetosella, Aglio orsino, Altea, Arancio amaro, Asperula, Bagolaro, Bocca di lupo, Bugula,
    Camomilla, Ciliegio, Cineraria, Cino glosso, Cinquefoglio, Edera terrestre, Erba roberta, Erba ruggine, Farfaraccio,Fico, Finocchio marino, Fiordaliso, Calega, Malvone, Mestolaccia, Morine, Podagraria, Prezzemolo, Pulmonaria, Quercia marina,Rosa canina,Rosa rossa, Rosolaccio, Sanbuco, Sanicula, Sedano montano, Senecione, Serenella, Trifoglio fibrino.

    Giugno 20160202_160513
    Agrimonia, Amarena, Amorino, Avena, Balsamina, Bocca di leone,Borragine, Camedrio, Canepizio, Caprifoglio, Cardiaca, Cardobenedetto, Centinodio, Cicutaria, Cimbalaria, Coclearia, Consolida maggiore, Crespino, Cuscuta, Dragoncello, Ebbio, Echio, Erisimo,Eucalipto, Eupatorio, Fico d’india, Fragola, Giglio bianco, Ginestrino, Lampone, Ligustro, Malva comune,Malva silvestre, Margherita,Millefoglio, Mirtillo, Mirto, Nepetella, Ortica bianca, Parietaria, Pervinca, Pesco, Pilosella, Pulegio, Risetto, Rosmarino, Ruta, Salcerella,Salvia, Serpillo, Timo, Verbasco, Veronica, Vulneraria.

    20151006_201144Luglio
    Achillea moscata, Alchemilla, Alloro, Anagallide, Arancio dolce, Argentina, Arnica, Artemisia, Assenzio, Ballotta, Bardana,basilico, Betonica, Bistorta, Canapa selvatica, Capelvenere, Carciofo, Cardo mariano,Carota, Cataria, Centaurea minore, Cetriolo, Cicoria, Coda cavallina, Corbezzolo, Corniolo, Cotogno, Cumino dei prati, Dittamo, Edera, Elicriso,Eliotropio, Erba vescica, Erigero,Eufrasia, Farfara, Fieno marrubio, Meliloto, Melissa, Menta acquatica, Menta piperita, Mentastro, Mentone, Mugo, Origano, Pastinaca, Piede di gatto, Pampinella, Pologala, Porcellana, Prunella, Rapunzia, Riebes nero, Ribes rosso, Salvia sclarea, santolina, Semprevivo, Senape bianca, Tiglio semplice, Tiglio doppio, Verbena.
    Agosto
    Aglio, Anice verde, Brugo, Caglio, Carrubo, Cipolla, Coriandolo, Epilobio, Erniaria, Fagiolo, Finocchio,

    Finocchio marino, Fitolacca, Giaggiolo, Girasole, Iride germanica, Lampone, Licopodio, Linaiola, Lino, Luppolo, Maggiorana, Melanzana, Mirtillo, Nocciolo, Noce, Olivella, Olmaria,Peperoncino, Piantaggine, Polipodio, Prezzemolo, Prugno, Psilio, Ronice, Rosolida, Santoregia, Sedano, Serenella, Spincervino, Tormentilla, Uva ursina, Verga d’oro, Vite, Vulvaria.

    Settembre20150920_164545

    Aneto, Angelica, Angelica selvatica, Arnica, Barba di becco, Bistorta, Calamo aromatico, Calcatreppolo, Calendula, Canna,
    canna di palude, Cappero, Cardo dei lanaioli, Cariofillata, Castagno d’india, Cedrina, Cicoria, Cinquefoglio, Dittamo, Giglio bianco, Ginepro rosso, Nigella, Ononide, Ortica, Peucedano,Pungitopo, Quercia, Rosa canina, Rovo, Salcerella, Sanicula, Sorbo rosso, Tamerici,
    Tarassaco, Valeriana, Zucca.
    Ottobre
    Acetosa, Ailanto, Antea, Asfodelo, Asparago, Bardana, Borsa di pastore, Carlina, Carota,
    Consoplida maggiore, Corniolo, Cotogno, Crespino, Ebbio, Enula campana, Erba ruggine, Eupatorio,
    Felce maschio, Genziana, Ginepro, Giuggiolo, Imperatoria, Lapazio,Limone, Lingua di cane, Liquirizia,
    Malva silvestre, Ninfea, Pioppo, Podagraria, Primavera, Prugno spinoso, Rabarbaro alpino, Rapunzia, Sedano montano,
    Sigillo di Salomone, Sorbo, Tamaro, Valeriana rossa, 20151002_095804Vulneraria,Zafferano.
    Novembre
    Agrifoglio, Alloro, Felce florida, Finocchio, Frangola, Mestolaccia,Nespolo, Olmo.
    Dicembre

    Arancio amaro, Arancio dolce.
    Nota: le notizie riportate in questa pagina
    hanno scopo esclusivamente informativo.

     

  • AMARAGLIO

    LETTERA  A20150630_142130

    20150810_103433ORTICOLE/FRUTTI/PIANTE SPONTANEE/PIANTE OFFICINALI LE ORTICOLE
    AGLIO
    NON LO MANGIO SE LO VEDO ,
    MA LO COLTIVO !
    ED è PURE UNA COLTIVAZIONE A CUI TENGO ,
    SOPRATUTTO PERCHè NON NECESSITA DI MOLTA ACQUA ,20150630_142137
    I BULBI MESSI A DIMORA PER LA COLTIVAZIONE SUCCESSIVA
    SONO SEMPRE QUELLI DELLA COLTIVAZIONE PRECEDENTE(BIODIVERSITà)
    L’AZIENDA AGRICOLA MULTIMEDIA scirubettaHA PRODOTTO IN QUESTI ANNI VARI POST
    INERENTE L’ORTICOLA NUMERO UNO L’AGLIO ,NEI SUOI VARI BLOG CERCHIAMONE QUALCUNO.
    L’AAM anice
    è RIVOLTA ALLA COLTIVAZIONE E RACCOLTA SPONTANEA
    DI PIANTE DA FRUTTO ED ORTICOLE CHE OFFRONO
    UN PRODOTTO SECCO.
    20150630_103416AGLIO ,NOCI,AROMI,PIANTE OFFICINALI,SEMI,PIANTE PROFUMATE RIASSUMENTO
    IN POCHE PAROLE UNO SPACCIATORE DI NATURA .
    AL NATURALE O COLORATI.
    ANICE VERDE,ORIGANO,TIMO,MELISSA,ROSMARINO,SALVIA,LAVANDA,
    20160129_114330ANCHE SE ALCUNE DI QUESTE PIANTE NON SONO AUTOCTONE ,
    POCO IMPORTA VISTO L’ESIGUA QUANTITà .
    DI LAVANDA AL MOMENTO HO SOLO UNA PIANTA .DA 2 ANNI SI è AMBIENTATA BENE ,
    A SETTEMBRE PROVO A RIPRODURLA.
    RITORNIAMO ALLA PRODUZIONE MEDIATICA DELL’AGLIO ,
    CON LA LETTERA A
    NON DI MINORE INTERESSE VISTO LA PRESENZA DI MOLTI ALBERI D’AMARENA
    CULTIVAR (AUTOCTONA PER NON DIRE Bù) NEGLI ANNI HO SEMPRE PROSEGUITO A 20160129_114328
    20150630_103421COLTIVARE I NUOVI ALBERI RIPRODOTTI NEL FONDO.INIZIAMO CON LE FOTO NUOVE
    (ULTIME FOTO CARICATE)
    TAGLIO …”LA PESCA A QUESTO TAGLIO NON è MIA)
    IL TAGLIO QUASI MIO.DIAMETRO DI TAGLIO CM…

    virtù benefiche e sapore forte e deciso, molto apprezzato nella cucina mediterranea in generale  in quella dell’Italia ,in un antica credenza ,si sosteneva che cucinando i funghi bisognava mettere l’aglio come indicatore, se l’aglio resta bianco i funghi erano buoni mentre se si annerisce  i funghi erano velenosi …..tutto falso pare che non è affatto vero. oggi  abbiamo raccolto l’aglio ( amu cavatu lagjnu) in queste ultime giornate calde l’aglio ha raggiunto la piena maturazione .ingrediente indispensabile in molti AGLIO copiapiatti della cucina tradizionale: dai famosissimi spaghetti aglio, olio e peperoncino, ai tipici pesto alla genovese e alla trapanese.noi ne coltiviamo l’indispensabile per il fabbisogno famigliare e per pochi fedelissimi conoscitori dei nostri prodotti , i bulbi da sementa vengono conservati annualmente per la prossima stagione ,sicuramente non è geneticamente modificato.raccolta aglio 17 foto l’aglio raccolto viene intrecciato ,per una buana conservazione . (jette d’aglio)20150627_091857

    decina di post/articoli ,i nostri alberi di amarene sono una varietà autoctono delle nostre parti,essendo
    20150627_091903una pianta infestante ,nel fondo agricolo vi si riproducono molte piantine giovani ,gli alberi presenti nel fondo sono degli alberi esili ma abbastanza alti
    specie nelle parti del terreno dove non vengono effettuate lavorazioni ,forse anche perchè vi sono molte specie di alberi, più del dovuto prima le20150627_092058
    coltivazioni del fondo venivano effettuate con una abbondanza di alberi ,e nello steso terreno vi si coltivavano anche le orticole,il frutto di quest’alberi
    si presentano abbastanza piccolini ma nonostante ciò riesco a venderli,perchè da queste partiviene trasformato in alcuni prodotti tipici locali ,si il frutto
    è piccolino ma allo stesso modo anche il nocciolo è piccolino, per farvi capire l’utilizzo, da queste parti c’è chi sfrutta anche il nocciolo lasciandolo

    Allium sativum

    L’epoca della semina va da ottobre a gennaio. a novembre ho già piantato la magiorparte dell’aglio che produco ,
    mentre ieri ho piantato gli ultimi bulbini che mi erano rimasti,in un solo solco bello lungo.

    Allium sativum, appartenente alla famiglia delle Liliaceae)
    Indispensabile per dare sapore in cucina e raccomandato perché amico della nostra salute
    E’ una pianta molto rustica che si può coltivare in qualsiasi terreno, purché non troppo umido e compatto.
    Per avere un regolare accrescimento dai bulbi ed evitare marciumi, malformazioni e lesioni al momento della raccolta,
    è indispensabile una buona sofficità del terreno.
    Per la sua coltivazione si utilizzano gli stessi spicchi (bulbilli) impiegati in cucina,Preparazione del terreno con una buona lavorazione a 10-20 cm di profondità, si affina il terreno con una vigorosa rastrellatura Prepara dei fori nel terreno distanti almeno 15 cm l’uno dall’altro, per farli puoi usare un trapiantatoio o un picchetto.
    20150627_092044
    Il bulbo dell’aglio è formato da spicchi chiamati bulbilli: dividili e se puoi usa per seminare quelli esterni, più grandi e di forma arcuata, sono anche quelli più sani e più forti. Interra il bulbillo con la punta rivolta verso l’alto a una profondità di circa 3 cm, in modo che affiori in superficie per 2-3 millimetri.La varietà più facile da coltivare è sicuramente l’aglio bianco,
    meno sensibile di quelli rosati a ristagni e irrigazioni non corrette.

    amarene

    (amarelle) l’unico frutto ,che abbia una richiesta interessante,forse per il suo diverso utilizzo,marmellate,sciroppo,bevande alcoliche,e non solo anche i peduncoli con il suo principio attivo, se tagliati e fatti essiccare ,sono buoni per un infuso, per il mal di stomaco, gli alberi che20150627_092034

    ho nel mio fondo agricolo sono una varietà autoctona che portano un frutto piccoli

    usiamo il vermut.ssimo ma saporitissimo,e poi non subiscono alcun trattamento chimico , completamente al naturale,una ricetta tradizionale è:lavare le amarene asciugarle e metterle in un contenitore ricoperto con lo zucchero,lasciare macerare per 2 giorni ,versare nei vasetti ,riempire con il succo dei noccioli(utilizzati per fare la marmellata) immersi in alcol per 2 giorni,rabboccare con un liquore dolce,di solito noi

    fiori d’amarena

    se cerchi la parola amarene nel blog ,20150627_092034FIORITURA
    trovi una decina di post/articoli ,i nostri alberi di amarene sono una varietà autoctono delle nostre parti,essendo
    una pianta infestante ,nel fondo agricolo vi si riproducono molte piantine giovani ,gli alberi presenti nel fondo sono degli alberi esili ma abbastanza alti
    specie nelle parti del terreno dove non vengono effettuate lavorazioni ,forse anche perchè vi sono molte specie di alberi, più del dovuto prima le
    coltivazioni del fondo venivano effettuate con una abbondanza di alberi ,e nello steso terreno vi si coltivavano anche le orticole,il frutto di quest’alberi
    si presentano abbastanza piccolini ma nonostante ciò riesco a venderli,perchè da queste partiviene trasformato in alcuni prodotti tipici locali ,si il frutto
    è piccolino ma allo stesso modo anche il nocciolo è piccolino, per farvi capire l’utilizzo, da queste parti c’è chi sfrutta anche il nocciolo lasciandolo

    macerare in alcol ,per poi trasformarli in una bevanda spiritosa(diluita con una miscela d’acqua e zucchero) possiamo definirla quasi come una20160203_110432 pianta
    spontanea visto che non vi effettuiamo alcuna lavorazione o trattamento particolare ,effettuiamo solo la raccolta se c’è richiesta altrimenti , raccolgo solo
    la quantità per il fabbisogno familiare e basta,anche perchè è molto difficoltoso la raccolta delle amarene sia per il frutto piccolissimo ma anche perchè il
    peduncolo non è facile staccarlo come per la raccolta delle ciliegie ,i peduncoli essiccati hanno proprietà terapeutiche ,un infuso di peduncoli di amarena
    essiccati è ottimo per il mal di stomaco ,certamente non agisce come i medicinali tradizionali ,ma chi fa uso delle piante officinali conosce bene le
    proprietà (il principio attivo) dei peduncoli d’amarena.le solite foto su facebook  fioritura amarene 21 foto ALTRA PIANTA AD INTERESSE AROMATICO è L’ALLORO LAURIS NOBILIS “U LAVURU”

  • DRIVE…..GOOGLE

    La Reggiola
    E LE SUE NUOVE FOTO
    QUESTA IMG CARICATA FILE MEDIA DIMENSIONE 1246X…
    20160122_091210
    IMMAGINE 1904X…… SEMPRE COME FILE MEDIA
    20160122_091152
    FILE MEDIA SUPERIORE A 2104X….. SONO FOTO DEL MIO FONDO  AGRICOLO SCATTATE CON MODALITà PANORAMICA 20160122_091128
    DIMEN……..
    ULT20160128_102543IMI LAVORI EFFETTUATI POTATURA MELE
    ImmagineTED ANCORA TANTE ALTRE FOTO,TAGLIO DEL……CAPITOZZATURAImmaginCCe
    ALTRE FOTO IL TESTO MI SERVE PER …..INSERIRE LE FOTO DEVO USCIRE DA QUESTO VUOTO CON QUATTRO FRASI A CASO GIUSTO PER DARE UNA GRAFICA MIGLIORE AL POST ,DEL RESTO è FATTO SOLO D’IMMAGINI IL TESTO COME è RISAPUTO ORMAI DA TEMPO, NEI MIEI BLOG è SEMPRE UN elemento mancante

    ok ! può bastare abbiamo riempito il buco con un pò di testo riempitivo ,ricomincio con le img…..

    20160127_113526 20160127_11483820160128_10255720160127_114853

  • 30 gennaio 2016

    pc -vecchio20160117_102009

    3giga wind iniziamo il post dal img dimensione reale 2594×1944 inserita come pagina allegata poi per quanto riguardASenza titolored-2 IL BLOG l’img verrà inserita come img in evidenza formato immagine

    categoria il mio web-escursioni la SECONDA IMG viene caricata come file media 1250×876 + o –

  • LAVANDA

    LA LAVANDA -MOLTIPLICAZIONE

    Per quanto riguarda la moltiplicazione della lavanda, il metodo più efficace e più utilizzato e la talea. Alla fine dell’estate, terminata la fioritura delle piante di lavanda, preleviamo dalla pianta delle talee di 10-15 cm con almeno 3-5 foglie. Il taglio della talea deve essere netto con un coltello o con delle forbici affilate per evitare sfilacciamenti del fusto al livello del taglio. Per facilitare il radicamento della talea è opportuno utilizzare della polvere radicante, una sostanza polverulenta che facilita l’emissione di nuove radici da parte della talea.
    Il substrato ideale per la coltivazione della talea è un mix di torba e sabbia grossolana. Nelle prime fasi dopo l’interrimento della tale è utile coprire la futura piantina con un foglio di plastica trasparente (una specie di cappuccio che ricopre la pianta), ricordandosi di tenere ilNDAa terreno umido fino a quando no compaiono i primi germogli. L’emissione di nuovi germogli è il segnale inequivocabile che la nostra talea ha radicato.
    Per quanto riguarda infine la tua lavanda nello specifico, se al mese di giugno è ancora secca molto probabilmente questa pianta è morta e quindi ti consigliamo di sostituirla comprandone una nuova. Il periodo nel quale si deve potare la lavanda, per stimolare l’emissione di nuovi fusti ed eliminare la parte seccata durante l’inverno, è marzo-aprile.

    fonte:

    Propagazione lavanda
    http://www.giardinaggio.net/giardino/domande-e-risposte-giardino/moltiplicazione-lavanda.asp#ixzz3xbfDxVSa
    Moltiplicazione lavanda –
    Domande e risposte giardino –
    La talea è un metodo di propagazione,
    eseguibile in diversi modi,
    che consiste nel fare radicare un
    pezzo di pianta tagliato ed asportato dalla pianta madre.
    Possiamo individuare quattro tipologie di talea: talee erbacee,
    talee semilegnose, talee legnose e talee di foglia.
    A seconda del tipo di talea il metodo cambia e nel caso delle talee
    semilegnose possiamo dire che si praticano in estate prelevando
    porzioni di ramo giovani,
    in parte già lignificate, tagliando appena al di sotto di un nodo.
    Si distinguono talee semilegnose apicali,
    eseguite asportando la cima di un ramo,
    e talee semilegnose di fusto,
    eseguite prelevando una porzione di fusto contenente diversi nodi.
    Quest’ultime solitamente sono lunghe una decina di centimetri
    e vanno interrate per qualche centimetro,
    se è possibile inserendo nel terreno almeno un nodo,
    dal quale si svilupperanno poi radici.
    Se ha eseguito correttamente tutti i passaggi della propagazione per talea,
    i problemi potrebbero essere altri.
    Per risolvere la questione potrebbe provare ad aggiungere
    nel composto di radicazione della talea un po’ di sabbia assieme al terriccio.
    La lavanda è infatti una pianta più sensibile di altre al ristagno
    idrico e con un po’ di sabbia in più si può eliminare questo problema.
    Altri accorgimenti che può tenere per le sue talee possono essere
    l’utilizzo di ormoni radicali e la coltivazione in letto caldo.
    L’utilizzo di ormoni radicali, prodotti che favoriscono l’emissione
    di radici da parte delle piante, aumenta notevolmente la probabilità
    di attecchimento della sua talea, così come la coltivazione
    in letto caldo, cioè un terreno di coltura con temperatura più mite data dal
    processo di trasformazione anaerobica del letame interrato e dal suo rilascio
    di calore.
    fonte: Realizzare talea di lavanda
    http://www.giardinaggio.net/giardino/domande-e-risposte-giardino/riproduzione-lavande-varie-specie.asp#ixzz3xbgh1N1H

  • 18 febbraio

    bianco nevebella giornata gelata ,gelo ovunque…….. l’img è  caricata come file media quindi cliccando si apre l’immagine con le sue dimensioni reali ,visto che

    finalmente  credo

    di adottare questo tema  free

    di wordpress ,

    perchè ha un bel impatto visivo come piace a me !

    reggiolacomquesto post viene salvato come immagine  invece che standard .

    l’img è  caricata come file media quindi cliccando si apre l’immagine con le sue dimensioni reali ,

    da quando ho tolto la banda larga chiamiamola cosi …..adsl………. devo limitare le dimensioni  delle img anche perchè prima devo inviarle google driver o drobox o altri cloud o chi che siano ! non miresta che vedere come appare il post pubblicato in formato immagine con  immagine in evidenva ….bianco neve per vedere l’effetto img file media in questo caso invece di file media l’immagine la carico pagina  allegataIMG-20160116-WA0000

  • multimedia natural

    La conservazione dei territori naturali che ancora mantengono inalterate le matrici eco sistemiche rappresenta il punto focale dell’attività della Direzione per la Protezione della Natura in quanto, attraverso la tutela e la valorizzazione di tali aree, possono essere avviate concrete iniziative a salvaguardia della natura e può essere effettuata una gestione razionale del territorio e delle sue risorse.

    Il mantenimento delle identità dei diversi ecosistemi, la conservazione degli habitat e la protezione delle specie vegetali e
    animali concorrono a realizzare gli obiettivi di tutela della biodiversità che l’umanità si è posta per il futuro prossimo.

    20160116_204838In questa ottica, un importante contributo è fornito dal Progetto Natura che contiene le banche dati geografiche (periodicamente aggiornate) realizzate dalla Direzione Protezione Natura delle principali aree naturali protette, di seguito elencate, consultabili anche contestualmente alle basi cartografiche (IGM, ortofoto, ecc.) e dati tematici (limiti amministrativi, infrastrutture viarie e ferroviarie, ecc.) disponibili sul Geoportale Nazionale.

    La Rete Natura 2000
    La Rete Natura 2000, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e seminaturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario, è costituita dai Siti di Importanza Comunitari (SIC) e dalle Zone di Protezione Speciale (ZPS) previste dalla Direttiva 79/409/CEE “Uccelli” , successivamente abrogata e sostituita integralmente dalla versione codificata della Direttiva 2009/147/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009.

    Le aree che compongono la rete Natura 2000 non sono riserve rigidamente protette dove le attività umane sono escluse; la Direttiva Habitat intende garantire la protezione della natura tenendo anche “conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali” (Art. 2). Soggetti privati possono essere proprietari dei siti Natura 2000, assicurandone una gestione sostenibile sia dal punto di vista ecologico che economico.progetto 2 natura

    Inoltre l’art.6, comma 3, della direttiva Habitat introduce la valutazione di incidenza , procedimento di carattere preventivo, introdotto con lo scopo di salvaguardare l’integrità dei siti, e al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o proposto sito della rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso. Tale procedimento se correttamente realizzato ed interpretato, costituisce lo strumento per garantire, dal punto di vista procedurale e sostanziale, il raggiungimento di un rapporto equilibrato tra la conservazione soddisfacente degli habitat e delle specie e l’uso sostenibile del territorio.progetto natura

    Un altro elemento innovativo apportato dalla Direttiva Habitat è il riconoscimento dell’importanza di alcuni elementi del paesaggio che svolgono un ruolo di connessione per la flora e la fauna selvatiche (art. 10). Gli Stati membri sono invitati a mantenere o all’occorrenza sviluppare tali elementi per migliorare la coerenza ecologica della rete Natura 2000. la  fonte del testo e delle due foto che spiegano il territorio interessato da l progetto natura sono state prelevate dal portale cartogafico ,dove potete controllare la cartografia ed altri servizi il link è

    portale cartografico

     

     

  • NEVE 2016

    20160117_102009BLOGOBUCCO 17  FEBBRAIO 2016

    PRIMA NEVICATA PERCORSO

    ESCURSIONISTICO

    DA BLOGOBUCCO A LONGOBUCCO 20160117_100620

    PERCORSO A CAVALLO DI SAN FRANGESCO .LA SCIAMO IL PAESE DI LONGOBUCCO DALL’USCITA SANTA CROCE, E PRECISAMENTE DALLA NICCHIA DI SAN LUIGI PER INCAMMINARCI VERSO IL 20160117_100505PERCORSO NATURALISTICO VERSO BLOGOBUCCO , LA STRADINA INNEVATA CONTINUA PER I” CATUSI “20160117_123301 A SALIRE SI VA VERSO LA VIA DEGLI ASINI”CIUCCI”20160117_122923PRO

    SCENDENDO PER LA VIA SCOLPITA TRA LA ROCCIA ARRIVIAMO AL RUSCELLO  MACROCIOLI. PROSEGUIAMO  COSTEGGIANDO L LETTO DEL  TORRENTE MACROCIOLI ED ATTRAVERSARE DAL PONTE  ANDARE 20160117_121344VERSO DESTRA ,20160117_123346LASCIANDOCI ALLE SPALLE LA DIFFICOLTA’ MAGGIORE (SCIVOLARE DAL SENTIERO IN DISCESA SCOLPITO SULLE ROCCIE) DIFFICOLTà LIEVE,ORA INIZIA LA SALITA20160117_12112320160117_110240

    BENVENUTI A BLOGOBUCCO  L’AZIENDA AGRICOLA MULTIMEDIALE ,AZIENDA AGRICOLA BIO-DINAMICA (LE MIE PIANTE DEVONO MUOVERSI PER RECUPERARE QUALCHE GOCCIA D’ACQUA ) QUASI QUASI SONO DELLE RAMPICANTI CHE DEVONO DARSI DA FARE PER RIUSCIRE A VIVERE.

    20160117_121138NESSUNA STRUTTURA RICETTIVA SOLO 2 CAPANNI PER DEPOSITO ATTREZZATURE MANGIMI E  .SEMENTI UN BIANCO ATTREZZATO DALLA NEVE ECCO TUTTO ! VIVA LA NEVE CHE PORTA SERèNITà ED ACQUA PER LA NOSTRA TERRA MARTORIATA DA POLITICA AVULSA INCOMPETENTE SPECIE RIGUARDO LA NATURA ,QUINTALI  E QUINTALI DI CEMENTO ARMATO E TANTA NATURA MALTRATTATA,CALPESTATA ABUSATA ,ABBANDONATA ,MALATA, LA NEVE NASCONDE TUTTO DI UN BEL MANTO BIANCO MA QUANDO SI SCIOGLIE GLI USI DEGLI INCIVILI RAFFiorano20160118_110153



  • longobucco 2016

    longobucco usi è costume,
    longobuccoquesta pagina è dedicata a longobucco ,a longobucco centro e frazioni di longobucco,per longobucco ,se un motore di ricerca mette in risalto un articolo,tipo u sapunu casaluru di longobucco ,credo sia dovuto al termine di spicco. in questo post il sostantivo è longobucco usi e tradizioni di longobucco mi apparve come una di quelle città di sogno delle mille e una notte ,evocate per magia nell’immensità del deserto….NORMAN DOUGLES longobucco LONG BUCCO LONGA è LA VIA PER L’ARRIVO.BENVENUTI longobucco1A LONGOBUCCO IN queste img prese sul web
    trovate alcune notizie su longobucco è le sue tradizioni l’invito di San Giuseppe a longobucco altr quattro righe su longobucco è le sue attrattive naturalistiche ambientali di longobucco ,il perche di longobucco ,ma sopratutto longobucco il titolo non è longobucco ma per indicizzare longobucco nel web ,l’obiettivo è a longobucco ,altro su longobucco ,le due img si chiamano longobucco1,e longobucco ,l’obbiettivo del post è apparire con questo articolo di longobucco se cerchi longobucco ,immagine longobucco per longobucco

  • propagazione origano

    PROPAGAZIONE DELL’ORIGANO
    la propagagazione della pianta dell’origano ,
    per divisione dei cespi.20160110_090850
    in questo periodo ed a primavera
    la pianta d’origano pùò essere estirpata e divisa
    in modo da propagare la pianta.

    una carrettata d’origano,
    un vero è proprio investimento per un
    impianto di coltivazione d’origano non l’ho mai fatto anche perchè
    l’origano non
    lo reputo un prodotto redditizio ,
    visto l’abbondanza del prodotto spontaneo
    del nostro territorio ma và sempre DIMINUENDO per la raccolta  Per il suo profumo è usato come aromatizzante per alimenti. Ottima resa già dal primo anno, facile coltivazione ed essiccazione in quanto l’epoca di fioritura è tra giugno agosto e quindi può essere utilizzato un essiccatoio a calore naturale

    nel parco nazionale della Sila

    Tecnico coltivatore di piante OFFICINALE

    http://www.reggiola.com20160110_091107
    e-mail:
    desimoneca@gmail.com
    L’origano Heracleoticum Labiata erbacea perenne cespitosa con fusto eretto cm 50 data la sua rusticità sono presso chè inesistenti i problemi di trapianto, pianta poco esigente vive prevalentemente in aree montagnose con altitudini variabili da 0m a1400m.slm . predilige suoli calcarei, pendii sassosi, zone rocciose,luoghi solatei siccitosi le montagne aspre e riarse dal sole in genere tutti i terreni ma predilige i terreni leggeri e ben esposti ,esercita una buona conservazione ambientale antierosiva dovuta dal suo apparato radicale e una buona copertura del terreno esercitata dalle parte epigee. Per il suo profumo è usato come aromatizzante per alimenti. 1.1.3 Legislazione Carta d’ autorizzazione rilasciata dal comune di Longobucco in data 6/07/2000 ai sensi della legge 6/01/ 1931 n.99 Capo I;per la raccolta del seme dell’origano heracleoticum e la coltivazione. Nell’elenco (esemplificato)di piante medicinali aromatiche e da profumo vendibili anche fuori di farmacia (allegato B circ. n.1/81) è menzionata l’origano in quanto non essendo considerata come una pianta strettamente officinale, ma vista la sua prevalente destinazione culinaria può essere considerata più un orticola quindi vendibile come tale.

    20160110_090637nell’alta valle del Trionto, a 784 metri sul livello del mare, nella catena montana culminante con il monte Paleperto;l’abitato è posto su un ripiano tra profondi solchi vallivi.
    Longobucco può essere raggiunto lasciando la S.S.106 ionica a Mirto-Crosia e facendo 35 Km di strada lungo la valle del Trionto . Un’alta strada per raggiungere Longobucco è quella che si imbocca in Contrada Amica(Rossano Scalo) e passa per Paludi e Cropalati. Ma la più suggestiva è quella che parte da Camigliatello e,attraverso curve tortuosissime contornate da faggi e pini,arriva alla valle del Macrocioli affluente del Trionfo. La posizione ,la salubrità del suo clima l’abbondanza della vegetazione fanno di Longobucco ,nei mesi estivi ,un luogo piacevolissimo di rigenerazione fisica e spirituale .Interessantissime sono l’escursioni che si possano fare sulle cime vicine, facilitate da una vasta rete di sentieri che offrono il massimo godimento estetico e contemplativo col minimo sforzo :un vero paradiso per gli escursionisti .ALTO Tutt’intorno al paese, quasi adagiate su un terrazzo naturale boschi, erbe selvatiche profumatissime, i cupi colori delle conifere, il verde dei faggi, il rosseggiare dei castagneti.
    Altre attrattive naturali sono “pietra dell’agnizita” e le antiche miniere dell’argento,non di minore rilevanza sono
    le opere d’arte custodite nella Chiesa Matrice,la fonte battesimale e la torre campanaria.

  • RECUPERO DELLA VECCHIA SPAZZATURA

    RECUPERO DELLA VECCHIA SPAZZATURA MEDIATICA  ANCHE ,
    IN QUESTI GIRNI HO CONSTATATO CHE SE LA SPAZZATURA MEDIATICA LA RICICLI
    ESCE QUALCOSA PIù BELLO.
    LA REGGIOLAORTOCOMUNE
    TANTO PER INDENTERCI LONGOBUCCO STA
    A LA REGGIOLA COME IL VISCHIO STA SU UN ALBERO DI CASTAGNO,
    AVER PUNTATO SU UN PUBBLICO LEGATO A LONGOBUCCO ,
    IN QUESTI QUATTRO ANNI è STATO UN SALTO NEL BUCO ,
    UN NUOVO PROGGETTO,UN PORTALE AGRICOLO LA REGGIOLA…….
    LA REGGINA DELLE CASTAGNE DA PREMETTERE
    CHE HO SOLO 2 ALBERI GRANDI DI REGGIOLA UNO PICCOLINO ED
    UN RAMO INNNESTATO IN UN ALTRO GROSSO ALBEREO PRODUCE PIù DELL’ALBERO
    DI REGGIOLA PICCOLINA L’UNICO
    UN IFRAME COLORATO /COLORED
    WINDOW/UNA FINESTRA COLORATA STIMOLARE I SENSI CON MADRE NATURA,
    LA NOSTRA STORIA E LA NOSTRA CULTURA ,
    MA SOPRATUTTO I NOSTRI COLORI,
    UNA FILOSOFIA

    ORTRIVOLTA AD UN BENESSERE NATURALE.
    L’AGRICOLTURA è CULTURA.
    ARCHIOTETTURA ……………UN PROGETTO COLORATO………FORSE è MEGLIO PUBBLICARLO SUL MIO BLOG LE FOTO CHE TI INTERESSAVANO .
    DA BUON AGRICOLTORE è UN BEL Pò CHE IN AZIENDA E NELLA VITA NONCHE SUL WEB ,HO EFFETTUO IL PIRODISERBO,PEER NON FARE ATTECCHIRE

    10845601_10204194198081231_8817213306281290579_o
    LA ZIZZANIA ,GRAMIGNA,ED ALTRE INFESTANTI.IL TITOLO DELL’ALBUM è…….

    https://www.facebook.com/photo.php?

  • THE PICTURES OF PAINTER BLACK

    THE PICTURES OF
    PAINTER BLACK

    ovveropittura2
    I am is un Black Painting
    il significato s’intuisce perfettamente spero!
    o forse sono io che non scrivo bene in inglese comunque,
    in italiano la frase sarebbe…tinteggiatore al nero preferibilbente di bianco,
    perchè preferisco le vecchiette ,con una semplice imbiancata per paura dimorire
    ti pagano ancor prima di finire il lavoro,
    piuttosto che le giovani e belle signore con colori sgargianti,
    ma con il problema di perderci non solo i soldi per
    i lavori effettuati,ma anche i soldi del materiale del lavoro .
    lo scontrino è su ll’articolo muffa…..
    …del’intervento igenizzate effettuato non voglio proclamarmi
    un artista,o un pittore ma una buona pulizia c’è l’ho datapittura1
    (intervento sopratutto igenizante,battericida)
    con pittura e prodotti adeguati.bande alle ciancie perchè sporcarmi le mani per cosi poco eè da pazzi.però un pò ti girano!
    l’articolo sarà rimpallato su facebook,
    sui miei blog forse diventerà una pagina dell’ultimo —
    –la reggiola la reggina delle castagne–
    –attività impropriamente multimediale.inerzia agricola……….
    come scegliere i colori per la vostra nuova-vecchia casa in modo armonioso
    è semplice .
    io sarei disposto a consigliarvi prodotti,
    tecniche applicative,materiali,e magari venire a effettuarvi i lavori !
    ma basta comprare semplicemente la finitura con relativa scheda tecnica ,poi tocca a mè ,a fare del mio meglio
    sempre dopo aver discusso del lavoro da effettuare in questo blog,
    dove io cercherò di consigliarvi al meglio con post,
    mail ,collegamenti video youtube .e sopratutto link da dove prendere spunti.
    muratore2la prima cosa da fare è essere sicuri della scelte,
    giusto per non lavorare a vuoto ,
    nella tinteggiatura sbagliare colore non è un problema irreparabile ,
    ma c’e molta differenza fra un colore freddo da un colore caldo,
    colore chiaro da colore scuro,
    nascondere o mettere in evidenza una parete ,sfumature,piccoli accorgimenti ,
    opinabili ,i mie colori preferiti sono il rosso(sangue di bue)(blu notte)
    (verde benessere)abbinati con pareti bianche ho altri colori meno imponenti,
    ma io non cerco mai d’imporre i miei gusti cerco sempre di soddisfare la clientela
    ai suoi gusti e piacere.
    prima di spiegare perchè mi piace lavorare in questo ambito
    (ne vedi di tutti i colori) le mie esperienze lavorative negli anni.
    dopo il diploma ho lavorato per una dieci anni con una piccola ditta edile locale,
    mi capitò di eseguire con il (mastro) quasi ogni tipo di lavoro
    nell’ambito piccola edilizia (poco cemento armato),dall’intonaco

    ho lavorato per una dieci an ai pavimenti,scale,pluviali,
    tetti,fosse biologiche,da noi il muratore fa tutto.
    lavoro come imbianchino (solo da giugno a settembre)
    perchè il lavoro è poco il paese è piccolo e la concorrenza si moltiplica
    in modo esponenziale , un mondo diverso gratificante.
    la cosa più bella di questo lavoro è fare sempre conoscenze diverse
    entrare nella casa ed uscirne con la gratitudine del cliente e la fiducia
    per eventuali nuovi lavori.
    di solito l’80% dei lavori che mi capitano sono cucine ingiallite dal fumo
    del camino ,riportarle a un bel bianco splendente
    con la cliente stupefatta del lavoro,questi sono i lavori che a me piacciono
    di più perchè il risultato è subito tangibile
    il resto dei lavori sono tutte interpretazioni soggettive
    che il cliente dovrebbe avere chiaro in mente spesso
    modificate dai mie consigli .

    per il momento ho voglia di farvi conoscere la qualità dei servizi offerti
    riassumendo per abbreviare.
    pitture on-line tramite il blog potet
    e se avete il tempo?
    organizzarvi la cromatura della casa a vostra scelta
    con l’aiuto dei mie consigli,
    più domande fate più risposte avrete questo è il mio motto,
    e poi non dimenticate che se interagite nel mio blog con i commenti
    vari non fate altro che arricchirlo di cose buone.
    spero di avervi convito a farmi eseguirvi qualche vostro lavoro io
    lavoro a blogobucco due costellazioni prima
    della via lattea in via universo celeste.fra le tante cose che il web offre ,i video di youtube sono la mia passione ,per questo il mio plugin preferito è smart-yotube  ti permette di inserire video senza occupare spazio nel proprio dominio solo un semplice collegamento al video se condiviso .comunque spesso mi capita di vedere i video di pitture di casa ,decorazioni,stencil,tecniche lavorative ,fra i preferiti,……………….devo ritrovarli per il codice