PROPAGAZIONE DELL’ORIGANO
la propagagazione della pianta dell’origano ,
per divisione dei cespi.

in questo periodo ed a primavera
la pianta d’origano pùò essere estirpata e divisa
in modo da propagare la pianta.
una carrettata d’origano,
un vero è proprio investimento per un
impianto di coltivazione d’origano non l’ho mai fatto anche perchè
l’origano non
lo reputo un prodotto redditizio ,
visto l’abbondanza del prodotto spontaneo
del nostro territorio ma và sempre DIMINUENDO per la raccolta Per il suo profumo è usato come aromatizzante per alimenti. Ottima resa già dal primo anno, facile coltivazione ed essiccazione in quanto l’epoca di fioritura è tra giugno agosto e quindi può essere utilizzato un essiccatoio a calore naturale
nel parco nazionale della Sila
Tecnico coltivatore di piante OFFICINALE
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desimoneca@gmail.com
L’origano Heracleoticum Labiata erbacea perenne cespitosa con fusto eretto cm 50 data la sua rusticità sono presso chè inesistenti i problemi di trapianto, pianta poco esigente vive prevalentemente in aree montagnose con altitudini variabili da 0m a1400m.slm . predilige suoli calcarei, pendii sassosi, zone rocciose,luoghi solatei siccitosi le montagne aspre e riarse dal sole in genere tutti i terreni ma predilige i terreni leggeri e ben esposti ,esercita una buona conservazione ambientale antierosiva dovuta dal suo apparato radicale e una buona copertura del terreno esercitata dalle parte epigee. Per il suo profumo è usato come aromatizzante per alimenti. 1.1.3 Legislazione Carta d’ autorizzazione rilasciata dal comune di Longobucco in data 6/07/2000 ai sensi della legge 6/01/ 1931 n.99 Capo I;per la raccolta del seme dell’origano heracleoticum e la coltivazione. Nell’elenco (esemplificato)di piante medicinali aromatiche e da profumo vendibili anche fuori di farmacia (allegato B circ. n.1/81) è menzionata l’origano in quanto non essendo considerata come una pianta strettamente officinale, ma vista la sua prevalente destinazione culinaria può essere considerata più un orticola quindi vendibile come tale.
nell’alta valle del Trionto, a 784 metri sul livello del mare, nella catena montana culminante con il monte Paleperto;l’abitato è posto su un ripiano tra profondi solchi vallivi.
Longobucco può essere raggiunto lasciando la S.S.106 ionica a Mirto-Crosia e facendo 35 Km di strada lungo la valle del Trionto . Un’alta strada per raggiungere Longobucco è quella che si imbocca in Contrada Amica(Rossano Scalo) e passa per Paludi e Cropalati. Ma la più suggestiva è quella che parte da Camigliatello e,attraverso curve tortuosissime contornate da faggi e pini,arriva alla valle del Macrocioli affluente del Trionfo. La posizione ,la salubrità del suo clima l’abbondanza della vegetazione fanno di Longobucco ,nei mesi estivi ,un luogo piacevolissimo di rigenerazione fisica e spirituale .Interessantissime sono l’escursioni che si possano fare sulle cime vicine, facilitate da una vasta rete di sentieri che offrono il massimo godimento estetico e contemplativo col minimo sforzo :un vero paradiso per gli escursionisti .
Tutt’intorno al paese, quasi adagiate su un terrazzo naturale boschi, erbe selvatiche profumatissime, i cupi colori delle conifere, il verde dei faggi, il rosseggiare dei castagneti.
Altre attrattive naturali sono “pietra dell’agnizita” e le antiche miniere dell’argento,non di minore rilevanza sono
le opere d’arte custodite nella Chiesa Matrice,la fonte battesimale e la torre campanaria.